Riccometro 2013, il nuovo Isee che non piace agli evasori

Dopo il Redditest e il Redditometro, ecco in arrivo un nuovo strumento per combattere l'evasione fiscale: si tratta del Riccometro, in arrivo oggi attraverso il decreto Isee del Governo Monti.

Il riccometro in realtà non è altro che una revisione dell'Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) al quale verranno applicati criteri più stringenti per renderlo uno strumento più efficace per la caccia ai "finti poveri", soprattutto per quanto riguarda la richiesta dei servizi di welfare.
Il nuovo Isee, infatti, esaminerà molto più attentamente la situazione economica dei nuclei familiari, valutandone la necessità o meno di accedere ai servizi pubblici come l'asilo nido, le riduzioni delle tasse all'università, gli sconti sulle bollette di luce e telefono fino agli assegni di maternità e alla pensione di invalidità. Da oggi le amministrazioni pubbliche potranno scandagliare il patrimonio degli italiani, non fermandosi solo alle proprietà di lusso, ma indagando anche nei conti correnti, negli investimenti in azioni, fondi d’investimento e anche in Bot e Btp. Per questo tipo di patrimonio mobiliare scatterà però la franchigia, con un tetto fino a 10 mila euro.

Una stretta maggiore ci sarà per quanto riguarda i redditi immobiliari, inclusi quelli detenuti all'estero: con il riccometro, infatti, si prenderà come riferimento il valore delle case e dei terreni ai fini Imu, cioè con la rendita rivalutata del 60%. La revisione prevede però di poter sottrarre il mutuo residuo, oltre ad un abbattimento di un terzo per chi vive nella casa stessa.

Altra caratteristica di questo nuovo Isee riguarda il criterio di individuazione dei nuclei familiari: da oggi, infatti, i coniugi con diversa residenza anagrafica saranno considerati effettivamente nuclei distinti solo dopo un' effettiva pronuncia di separazione giudiziale o l'omologazione della separazione consensuale. Mentre un figlio maggiorenne non convivente con la famiglia, ma a suo carico ai fini Irpef, farà parte a pieno titolo del reddito familiare complessivo.

In Italia i furbetti dell'Isee sono un fenomeno in costante aumento: finti nullatenenti, falsi invalidi, studenti con redditi da capogiro con agevolazioni su tasse e mensa. Secondo l'ultimo Rapporto Isee 2011, nel 2010 l'80,4% delle famiglie italiane che hanno compilato il modulo risulta privo di patrimonio mobiliare, mentre il 10% delle famiglie risulta avere reddito pari a zero. In tutto, 15 milioni di italiani che hanno dichiarato di non avere nulla. Senza voler dubitare della buona fede dei cittadini, il riccometro servirà a distinguere i veri bisognosi dagli scaltri evasori. E a chi teme in un "effetto Depardieu", con la fuga degli italiani nelle zone franche, Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate risponde: "Ognuno è libero di fare quello che vuole, ma gli onesti non scappano".