Riciclaggio e gioco d'azzardo, arriva la stretta dell'Europa

Più rigore sulle norme anti-riciclaggio e sul gioco d'azzardo on line. E' quanto presenterà questa settimana Michel Barnier, commissario al Mercato Interno della UE agli altri Stati Membri, in seguito ad un'interrogazione del deputato PPE Sergio Silvestris.

Obiettivo
centrale sarà quello di proporre nuove leggi che vadano a colmare quel vuoto normativo in materia, imponendo una maggiore trasparenza sulle transazioni finanziarie, mettendo uno stop al riciclaggio di denaro, una delle attività attraverso cui la criminalità organizzata "ripulisce" i propri incassi - derivati soprattutto dal traffico di droga o prostituzione - aprendo finte società di copertura.
La Commissione europea propone quindi maggiori controlli, pena multe di 5 milioni per quegli Stati che non garantiranno una stretta su tali istanze. Tra le regole per una maggiore trasparenza, quella che impone una dichiarazione del "beneficiario" di una società, in modo da riconoscere i reali proprietari e rendere più difficile l'attività dei riciclatori.

Novità anche per quanto riguarda il gioco d'azzardo: attualmente le norme su questo tipo di gioco  vengono imposte solo sui casinò. In realtà, quello della ludopatia è un pericolo sempre più incombente tra gli Stati dell'Unione e non riguarda solo slot machine o quant'altro, ma anche - ad esempio - lo scandaloso fenomeno del calcio scommesse che ha investito l'Italia.
Per questo motivo il commissario Barnier ha così deciso di intraprendere una serie di iniziative per regolamentare il vasto e complesso mondo del gioco d'azzardo, soprattutto quello on line in costante crescita. Come? Attraverso una maggiore tutela e servizi di protezione verso i giocatori - compresa la tutela dei minori - garantire una pubblicità del gioco d'azzardo socialmente responsabile e combattere il fenomeno delle partite truccate legate alle scommesse.

Non solo: le direttive anti-riciclaggio verranno applicate anche per tutte le forme di gioco d'azzardo. Starà ai diversi Stati decidere quanto restringere la prestazione transfrontaliera di servizi connessi al gioco d’azzardo on line, il tutto però conforme alla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea. "Gli Stati membri - afferma Barnier  - devono dimostrare l'adeguatezza e la necessità delle misure nazionali adottate in tal senso". "In particolare - conclude - gli obiettivi d’interesse pubblico devono essere perseguiti in modo coerente e sistematico". La cooperazione tra Stati sta alla base quindi di ogni misura normativa in merito.