Italia markets open in 2 hours 2 minutes
  • Dow Jones

    34.021,45
    +433,79 (+1,29%)
     
  • Nasdaq

    13.124,99
    +93,31 (+0,72%)
     
  • Nikkei 225

    28.054,73
    +606,72 (+2,21%)
     
  • EUR/USD

    1,2092
    +0,0007 (+0,06%)
     
  • BTC-EUR

    40.482,41
    -1.458,00 (-3,48%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.344,51
    -43,40 (-3,13%)
     
  • HANG SENG

    27.981,51
    +262,84 (+0,95%)
     
  • S&P 500

    4.112,50
    +49,46 (+1,22%)
     

Riconoscimento facciale, l'Europa dice no al Grande Fratello

Angela Mauro
·Special correspondent on European affairs and political editor
·2 minuto per la lettura
LONDON - OCTOBER 14:  A man uses a portable iris recognition scanner during the Biometrics 2004 exhibition and conference October 14, 2004 in London. The conference will examine the role of new technology such as facial recognition and retinal scans to determine identity to improve security. (Photo by Ian Waldie/Getty Images)   *** Local Caption *** (Photo: Ian Waldie via Getty Images)
LONDON - OCTOBER 14: A man uses a portable iris recognition scanner during the Biometrics 2004 exhibition and conference October 14, 2004 in London. The conference will examine the role of new technology such as facial recognition and retinal scans to determine identity to improve security. (Photo by Ian Waldie/Getty Images) *** Local Caption *** (Photo: Ian Waldie via Getty Images)

Venti miliardi all’anno di investimenti da mobilitare in ambito pubblico e privato nei prossimi dieci anni, soldi che arriveranno anche dal Recovery fund, che per il digitale mette a disposizione 134 miliardi di euro. La Commissione Europea mette mano al dossier ‘intelligenza artificiale’, settore di cui in tempi moderni non si può fare a meno e non solo per la pandemia, comparto in grande evoluzione, utile anche a dirigere l’economia verso la sostenibilità ecologica (in agricoltura, per dire). L’obiettivo è incentivare, ma fissando dei paletti per la tutela dei diritti della persona. Per esempio, vietando i dispositivi di riconoscimento facciale nei luoghi pubblici, con eccezioni legate a minacce terrorismo, ricerca di bambini dispersi o criminali ma sempre con autorizzazione del magistrato.

Oggi in conferenza stampa la commissaria al Digitale Margrethe Vestager e il commissario all’Industria e mercato interno Thierry Breton presentano il nuovo piano coordinato sul tema, dovrà essere adottato dall’Europarlamento e dagli Stati Ue. Il punto è che finora, dal 2018 quando la Commissione incoraggiò i paesi europei a dotarsi di una strategia nazionale sull’intelligenza artificiale, solo 19 governi hanno risposto all’appello. E in questo gruppo l’Italia non c’è.

I paesi che hanno già adottato un piano nazionale sono: Germania, Francia, Olanda, Spagna, gli Stati dell’est Polonia, Ungheria, Bulgaria, tutt’e tre i paesi baltici Estonia, Lettonia, Lituania, Svezia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Lussemburgo e persino la piccola Cipro. Non l’Italia, appunto. Ad ogni modo, la nuova strategia europea scaturisce anche dalla necessità di tenere conto dei notevoli sviluppi che hanno interessato la materia negli ultimi 3 anni e di tentare di stabilire un piano coordinato di tutti gli Stati europei.

E allora, il piano della Commissione...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.