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Ricorso a risorse lotta evasione, Corte dei conti critica

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''Il ricorso massiccio'' a coperture da reperire attraverso la lotta all'evasione fiscale, pari a 7 miliardi, ''rafforza le riserve più volte espresse dalla Corte su tale modalità di copertura. Ciò specie in un paese caratterizzato da un elevato debito''. Lo afferma la Corte dei conti nell'audizione delle commissioni Bilancio di Camera e Senato.  

Considerate le dimensioni dell'evasione fiscale, stimata tra i 90 e oltre 100 miliardi, ''sicuramente i margini d'intervento ci sono. Quello che noi abbiamo storicamente cercato di sottolineare è l'esigenza di una strategia coordinata, fatta di tante misure'', spiega il consigliere della Corte dei conti, ed ex direttore dell'Agenzia delle entrate, Massimo Romano. ''Non c'è uno strumento unico che risolve il problema ma una linea di interventi che devono avere una loro coerenza''. L'auspicio è che si possano mettere in campo'', sottolinea Romano. ''Non sappiamo i contenuti che si intendono dare alla manovra'' sul fronte delle entrate. L'utilizzo dei pagamenti elettronici ''è un complemento, un pezzo di una strategia, non l'unica strategia possibile''.  

Sul fronte delle entrate, il confronto tra la Nadef e il Def pone poi in rilievo il ''forte ridimensionamento'' del miglioramento atteso: ''Le entrate totali crescono solo di 2 miliardi a fronte dei 6,2 stimati a luglio'', spiega la Corte dei conti che osserva una differenza, pari a 4,2 miliardi, tra le stime contenute nei due documenti. Una correzione che, osserva la magistratura contabile, ''non sembra riconducibile al rallentamento della crescita''.