Italia markets closed
  • Dow Jones

    30.930,52
    +116,26 (+0,38%)
     
  • Nasdaq

    13.197,18
    +198,68 (+1,53%)
     
  • Nikkei 225

    28.633,46
    +391,25 (+1,39%)
     
  • EUR/USD

    1,2130
    +0,0047 (+0,39%)
     
  • BTC-EUR

    30.193,79
    +20,80 (+0,07%)
     
  • CMC Crypto 200

    726,13
    +10,93 (+1,53%)
     
  • HANG SENG

    29.642,28
    +779,51 (+2,70%)
     
  • S&P 500

    3.798,91
    +30,66 (+0,81%)
     

"Rientro a scuola in sicurezza, con bidelli e supplenti", dice Antonello Giannelli

·1 minuto per la lettura

AGI - "Siamo tutti ovviamente a favore della scuola in presenza. Ma dobbiamo assicurarci che questa avvenga in sicurezza". Lo precisa in un'intervista a Il Messaggero di Roma Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale dei presidi, che chiarisce: "Ci sono ancora aspetti fondamentali da affrontare, questioni da risolvere per poter guardare realmente alla didattica in presenza" perché "innanzitutto servono i supplenti nelle scuole" e "ne mancano ancora in molte scuole".

Poi, assicura Giannelli, "gli istituti non riescono ancora a garantire il tempo pieno e comunque l'orario completo per i più grandi" e così "le scuole non possono erogare ancora l servizio perché non hanno tutto l'organico". Quale? "Si tratta di docenti e personale ata, vale a dire amministrativi e bidelli", racconta il presidente dell'Associazione presidi. Soluzioni? "E' impossibile immaginare di fare turnazioni in queste condizioni, è inutile parlarne".

Poi, secondo Giannelli, bisognerebbe "potenziare i rapporti con le Asl, laddove non sono efficaci" e "servono "presidi ad hoc, per intervenire con i tamponi e il tracciamento dei casi sospetti". Ma un'altra criticità "riguarda il trasporto pubblico", sostiene Giannelli, perché "ci sono grosse differenze tra le scuole di un paesino e quelle di una grande metropoli dove il traffico è congestionato, "e ogni scuola ha una situazione differente dalle altre" anche per gli organici: "Chi deve contare sui supplenti non potrebbe aprire - spiega - chi invece ha tutte le cattedre con insegnanti di ruolo non ha questo problema", conclude.