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riflettori puntati sullo S&P500!

Edoardo Macallè
 

L’ultima volta:

Quella che potete veder qui sotto è la Curva a Campana di Ian Notley su cui è stata evidenziata la posizione oggi assunta dallo S&P500 [pallino bianco]:

non è una posizione che può già dirsi “definitiva” perché tale Curva, in realtà, è un oscillatore di lungo periodo e si dovrà attendere la fine di dicembre per averne conferma, ma resta ad ogni modo un buon parametro di riferimento per ogni prossima analisi settimanale:

  • a dispetto della “luna” che i media ci spingono a guardar di continuo (“Ancor un nuovo massimo storico sullo S&P500!”), le cose non paiono andar così bene come vorrebbero farci credere…

***

Sulla Curva a Campana dello S&P500, nel corso di questa settimana, non è cambiato nulla: il nostro pallino bianco, infatti, è ancora lì dove stava prima (poco sotto al vertice, ma sul lato da cui inizia la discesa). Sta di certo peggio, invece, l’Argo.ritmo del Vecchio Mondo (sul quale il mercato americano pesa e non poco):

Il suo Impulso [linea giallo oro], infatti, ha violato al ribasso i precedenti minimi d’estate/autunno ed ora si vede costretto a ricostruir quanto di buono aveva fatto nel frattempo. Non dobbiamo però temere qualcosa di terribile dietro l’angolo perché la sua Inerzia, oggi, sta molto meglio di quel che stava in passato ed il Destino, pertanto (ed ancor per qualche tempo), non s’annuncia né cinico né baro:

  • per invertire al ribasso quell’Inerzia ci vorranno probabilmente mesi (se non trimestri)!

Non sappiamo (e non potremo mai sapere) cos’accadrà all’Impulso nel frattempo, ma sappiamo che sarà comunque più facile veder quest’ultimo riprendersi che non l’Inerzia cedere del tutto.

D’altronde, chi dovrebbe raccogliere il testimone del Vecchio Mondo è ben lontano dal poterlo fare:

  • il suo Impulso è ormai prossimo ai minimi dello scorso inverno e non è detto che poi tengano.

La differenza sostanziale, rispetto allora, è che anche qui, come sul Vecchio Mondo, l’Inerzia sale: non di certo con la “prepotenza” manifestata sul Vecchio Mondo, ma anche sul Nuovo l’Inerzia [il suo Destino] sale… anche se non vuole o più probabilmente non vorrebbe, non avendo intenzione di far da stampella al Vecchio Mondo. Sente che il suo momento sta per arrivare e non ha voglia di lasciarsi sfuggire un’occasione che aspettava da gran tempo: sa, soprattutto, come sono fallite le precedenti e non ha alcuna intenzione [cosa che spiega il suo attuale Impulso] di ripeter gli errori d’un tempo, quando si lasciava attrarre dalla trappola di “un sole da toccar facile col dito”.

Come detto in passato, non possiamo già sapere chi farà parte piena del cosiddetto Nuovo Mondo, ma vi sono buoni motivi per sperare che il nostro paese potrà esser della partita. La sua attuale Curva a Campana, d’altronde, parrebbe proprio confermarlo:

Che il nostro ambasciatore all’ONU non si sia “prostrato” di fronte ad una decisione del presidente degli Stati Uniti è, in fondo, solo un segno dei tempi (…che stanno ormai cambiando).

 

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