Riforma dei condomini: le novità su riscaldamento, animali e amministrazione

Dopo 70 anni, finalmente è legge. La riforma del condominio è stata oggi approvata dalla Commissione Giustizia del Senato, varando una serie di provvedimenti e ora in attesa della firma del Capo dello Stato per consolidarli.
Numerose le novità di questa legge la cui entrata in vigore avverrà solo sei mesi dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Le principali novità riguardano la figura dell'amministratore di condominio, che potrà restare in carica due anni e dovrà avere precisi requisiti di "formazione e onorabilità", come il titolo di studio (almeno il diploma di maturità), nessuna condanna per delitti contro la Pubblica Amministrazione e la partecipazione ad uno specifico corso di formazione. Inoltre - ma questo a discrezione dei condòmini - dovrà stipulare una speciale polizza assicurativa che li tutela dai rischi derivanti dal proprio operato.
Al momento della nomina, inoltre, dovrà indicare la cifra del suo compenso all'assemblea che avrà potere di licenziarlo prima della fine del mandato qualora abbia commesso gravi irregolarità fiscali. La norma prevede anche l'obbligo di apertura di un conto corrente condominiale, attraverso il quale gestire e rendere noti tutti i flussi finanziari dell'edificio.
Più doveri, ma anche più poteri, specie in caso di condominio "moroso": la legge prevede infatti il diritto di procedere con l'ingiunzione anche senza autorizzazione dell'assemblea e potrà comunicare i dati di chi non paga ai creditori, che agiranno direttamente sul moroso. Qualora la mora durasse più di sei mesi, l'amministratore dovrà sospendere il condomino debitore dalla fruizione dei servizi comuni.

Per quanto riguarda le norme specifiche all'andamento del condominio, la più importante è sicuramente quella che garantisce di rinunciare all'impianto di riscaldamento centralizzato senza il consenso dell'assemblea, a patto di non creare pregiudizi agli altri e di continuare a pagare la manutenzione straordinaria dell'impianto condominiale. Un quorum più basso - la maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno la metà dei millesimi -. permetterà inoltre la procedura per deliberare l'installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni dell'edificio e di impianti per la produzione di energia eolica, solare o comunque rinnovabile, anche da parte di terzi che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento del lastrico solare o di altra idonea superficie comune.
La stessa maggioranza sarà necessaria anche per decidere sull'apertura - a cura dell'amministratore e a spese dei condomini - di un sito internet del condominio in modo da rendere trasparenti e condivisibili i rendiconti mensili e gli altri documenti dell'assemblea.

Una svolta anche per gli amanti degli amici a quattro zampe: sì alla possibilità di tenere animali in casa, purchè siano "domestici". Punizioni più severe invece per gli inquilini rumorosi: la sanzione per chi viola il regolamento condominiale è salito da da 0,052 euro (pari a 100 lire) a 200 euro. In caso di recidiva si arriva anche a 800 euro.