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Riforma Giustizia, Bonafede: "Non ci sarà nessuna restaurazione"

·2 minuto per la lettura

“Noi ci saremo, non ci sarà nessuna restaurazione, nessun passo indietro rispetto a quello che si è costruito nei due governi precedenti". Così l’ex ministro M5s della Giustizia Alfonso Bonafede durante il suo intervento a Montecitorio per la dichiarazione sulla legge delega per l’efficienza del processo penale. "Dobbiamo essere leali, soprattutto ai cittadini, con onestà e giustizia, con questo spirito e con questo orgoglio dichiaro il voto favorevole del Movimento 5 stelle”.

“Voglio essere chiaro. Oggi non c’è nessun trionfalismo per i risultati raggiunti: quello che viene votato non è il testo che avremmo voluto. Però, grazie al M5s guidato da Giuseppe Conte, e all’ascolto della ministra Marta Cartabia, abbiamo messo in sicurezza centinaia di migliaia di processi visto che, per tutti i reati, quindi compresi anche corruzione e reati ambientali, fino a dicembre 2024, sono stati raddoppiati i termini di durata massima dell’appello che può arrivare fino a 4 anni. Per i reati con l’aggravante mafiosa abbiamo triplicato il termine massimo a 6 anni”.

“Non solo - aggiunge -, grazie al MoVimento 5 stelle, per i reati di mafia, voto di scambio politico-mafioso, terrorismo, violenza sessuale aggravata e traffico internazionale di stupefacenti, è stato eliminato il tetto di durata massima. Il M5s, con orgoglio, si è fatto carico di quelle preoccupazioni nel silenzio di tutte le altre forze politiche anzi, qualcuno ha parlato: il segretario della Lega dichiarò che ‘la riforma non andava cambiata nemmeno di una virgola’. Ignorando così completamente l’allarme lanciato dai magistrati antimafia”.

“Quando l’Europa ci ha chiesto le riforme della giustizia, noi eravamo già pronti, le riforme di processo penale, civile e csm erano già pronte e all’esame del parlamento. Di questo non parla nessuno. Il messaggio che deve passare è che il M5s giustizialista e manettaro si sia completamente disinteressato dei tempi della giustizia. Smettetela di mentire”.

“Il piano di assunzioni ordinarie, 18 mila, più quelle straordinarie, 21 mila, era scritto già nel Conte 2 e confermato completamente dal governo Draghi. Se il modo migliore di velocizzare i processi è l’aumento dell’organico, allora il Movimento 5 stelle ha dimostrato di tenere alla velocizzazione della giustizia. Il nostro piano di aumento organico non ha precedenti”, ha rivendicato Bonafede, che ha aggiunto “il processo deve concludersi con un accertamento dei fatti, non deve andare al macero. Sulla improcedibilità abbiamo alzato le barricate? Assolutamente sì. Siamo stati gli unici? Orgogliosamente sì. È nel nostro Dna essere in trincea per difendere i valori della giustizia”, parole accolto dagli applausi dei pentastellati e dalle proteste dell’Aula.

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