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Riforma Ig, Patuanelli: Consorzi protagonisti sistema qualità Ue

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Image from askanews web site
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Roma, 20 apr. (askanews) - "Tre punti fermi ci devono guidare in questo processo di riforma: il mantenimento del legame con il territorio, il rafforzamento del sistema di tutela e il potenziamento del ruolo dei Consorzi": lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, intervenendo al webinar organizzato da Origin Italia in collaborazione con Afidop e Federdop e con il supporto di Fondazione Qualivita sul tema "La Riforma del Sistema delle Indicazioni Geografiche, una prima analisi sulla proposta presentata dalla Commissione Europea".

"I Consorzi di tutela devono essere i protagonisti veri del nuovo sistema di qualità europeo per garantire tutela e promozione, ma acquisire anche nuove competenze riguardo al controllo dell'offerta e commercializzazione delle produzioni. Tutti gli attori della filiera e le istituzioni - ha detto ancora il ministro - devono fare sistema per portare in Europa la nostra visione strategica del futuro delle IG: il gioco di squadra è decisivo per affrontare i temi e le riforme attualmente in discussione a livello europeo".

Durante il seminario, al quale hanno partecipato il presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi, Antonio Auricchio presidente di Afidop e Fabrizio Filippi presidente di Federdop, Riccardo Deserti presidente di oriGIn, Stefano Fanti vicepresidente Origin Italia e Leo Bertozzi del Board oriGIn EU, sono stati illustrati gli elementi chiave della proposta europea di riforma del sistema delle Ig, mettendone a fuoco i punti prioritari e delineando le posizioni del sistema italiano sui vari passaggi.

Al seminario è intervenuto anche Paolo De Castro, europarlamentare e relatore della riforma: "siamo di fronte a un passaggio strategico davvero importante che coinvolge un sistema che in Europa supera gli 80 miliardi di valore - ha ricordato - Sarà importante lavorare con gli altri Paesi, e in questo un ruolo importante spetta a Origin EU, per arrivare a una proposta in grado di rafforzare sia i Consorzi, con capacità operative e di governance sempre più efficaci, sia la tutela delle Indicazioni Geografiche, facendo tesoro dei segnali positivi giunti dalla Corte di Giustizia e dal sistema europeo in questi anni".

De Castro ha ricordato anche l'importanza di proporre criteri di semplificazione, a partire dalle procedure di modifica dei disciplinari, e di sviluppo della sostenibilità come valore aggiunto in grado di rappresentare un'opportunità strategica e competitiva. "Dobbiamo lavorare insieme per cogliere questa occasione straordinaria di sviluppo, e per farlo è importante focalizzarsi non solo sulla correzione delle criticità della proposta, ma anche fornire suggerimenti concreti per il rilancio della politica della qualità, consapevoli che gran parte delle responsabilità è nelle mani del sistema italiano delle Indicazioni Geografiche e della sua capacità di fare squadra", ha concluso.

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