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Riforma ticket sanitari: cosa cambierà dal 2020?

Federica Pace
 

Novità in vista in tema di ticket sanitari : dall’anno 2020 il Governo mira a fare pagare i pazienti/contribuenti in base al reddito. Inoltre, sarà abolito anche il Superticket.

Uno dei punti sui quali sono attese le maggiori novità è il ticket, ma dietro alla riforma si cela un aggravio di costi per i contribuenti con una fascia di reddito superiore ai 36.000 euro , con un conseguente spostamento della domanda verso il settore privato.  

Infatti, dai dati elaborati dal Centro Studi Itinerari Previdenziali , i contribuenti con redditi bassi non versano abbastanza imposte per coprire la propria spesa sanitaria.

Riforma ticket sanitari 2020: cosa cambierà?

A partire dal 2020 ci saranno interessanti novità in materia di ticket sanitario : la finalità è quella di far pagare i cittadini in base al reddito, differenziando il quantum debeatur in base al valore dell’ISEE presentato da ciascun contribuente.

Se fino ad oggi l’importo del ticket sanitario è unico per tutti, a partire dal prossimo anno, in base alla logica della progressività, potrebbero essere introdotti degli scaglioni, modulati sulla base del reddito di ciascun soggetto.

A beneficiare della riforma dei ticket sanitari sarebbero per lo più i contribuenti con redditi che non superano i 36.000 euro.

Coloro che percepiscono redditi superiori a 36.000 euro saranno svantaggiati e potrebbero subire un aggravio di costi del 20% in più rispetto alle attuali tariffe.

Ciò sposterà una parte della domanda verso le prestazioni sanitarie offerte dal settore privato e della Libera Professione.

Se si considera la sempre maggiore competitività del privato, che consente di evitare le lunghe liste d’attesa del settore pubblico, il rischio di indebolire ancor di più il Sistema Sanitario Nazionale è ancora più elevato.

Oltre il 60% dei contribuenti non versa abbastanza imposte per finanziare la quota a proprio carico. Sono i contribuenti con redditi maggiori ai 36.000 euro a farsi carico del costo della sanità fruita soprattutto dai contribuenti che percepiscono redditi medio-bassi.

Tuttavia, ad oggi non c’è ancora nulla di certo: per conoscere maggiori dettagli sarà necessario attendere la presentazione della Legge di Bilancio 2020, attesa per il prossimo 20 ottobre 2019.

Riforma sanità italiana: verso l’abolizione del superticket

Accanto alla riforma dei ticket sanitari, l’attuale Governo mira ad abolire il superticket che grava sulle tasche dei contribuenti/pazienti di certe regioni italiane, mentre in altre è giù stato abolito.

Infatti, a dover pagare il superticket sono i cittadini che richiedono particolari prestazioni sanitarie specialistiche o di diagnostica, ma esclusivamente in alcune regioni.

A causa della difficoltà nel reperire le risorse necessarie, per abolire il superticket occorrerebbero quasi 500 milioni di euro. Si tratta di una cifra non indifferente.

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