Italia markets close in 1 hour 37 minutes
  • FTSE MIB

    24.470,82
    +29,94 (+0,12%)
     
  • Dow Jones

    33.781,67
    -67,79 (-0,20%)
     
  • Nasdaq

    11.035,73
    -13,77 (-0,12%)
     
  • Nikkei 225

    28.027,84
    -134,99 (-0,48%)
     
  • Petrolio

    79,04
    +1,80 (+2,33%)
     
  • BTC-EUR

    15.907,03
    +77,39 (+0,49%)
     
  • CMC Crypto 200

    388,55
    -0,17 (-0,04%)
     
  • Oro

    1.765,10
    +9,80 (+0,56%)
     
  • EUR/USD

    1,0342
    -0,0002 (-0,02%)
     
  • S&P 500

    3.958,89
    -5,05 (-0,13%)
     
  • HANG SENG

    18.204,68
    +906,74 (+5,24%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.942,41
    +6,90 (+0,18%)
     
  • EUR/GBP

    0,8638
    -0,0006 (-0,07%)
     
  • EUR/CHF

    0,9852
    +0,0039 (+0,40%)
     
  • EUR/CAD

    1,4003
    +0,0054 (+0,38%)
     

Riforme, Ceccanti: "Superare bicameralismo? C'è modo per farlo senza divisioni schieramento"

(Adnkronos) - Il superamento del bicameralismo perfetto è una ipotesi percorribile. "Esiste un modo ragionevole per farlo, come con il Partito democratico avevamo proposto nella scorsa Legislatura (riforma Del Rio - Marcucci), prevedendo in sostanza di far lavorare insieme le due Camere per alcune importanti funzioni". Così all'Adnkronos il costituzionalista Stefano Ceccanti, ex deputato Pd e professore ordinario di Diritto pubblico comparato all'Università La Sapienza di Roma.

Ceccanti spiega: "La fiducia e la sfiducia ad esempio si voterebbero in seduta comune, dunque la vita del Parlamento dipenderebbe da un unico voto, non da due. Allo stesso modo in seduta comune potrebbe avvenire la conversione dei decreti o la presenza del presidente del Consiglio prima dei vertici europei, evitando doppioni".

"Si può arrivare a tutto questo in modo abbastanza semplice - precisa il giurista - con limitate riforme costituzionali, senza divisioni particolari di schieramento. Oltretutto - rileva - adesso che le due Camere hanno la stessa base elettorale, questo processo completerebbe la riduzione dei parlamentari e l'allineamento dell'elettorato a 18 anni". (di Roberta Lanzara)