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Rimbalzo per Piazza Affari, bene le banche

(Adnkronos) - Chiusura positiva per Piazza Affari, dopo una giornata di forte incertezza, mentre gli investitori temono che la Germania vada presto in recessione e la Bce conferma le nuove politiche monetarie restrittive, prevedendo già ulteriori aumenti dei tassi di interesse.

Il Ftse Mib cresce dell’1,49% e chiude a 22.413,46 punti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi rimane stabile sotto i 230 punti base, così come il rendimento del decennale è ancora inferiore al 4%. Sull’indice principale di Piazza Affari resta sotto i riflettori il settore bancario. In rialzo Bper (+3,76%), Banco Bpm (+3,16%), Fineco (+2,83%), Intesa Sanpaolo (+1,01%) e Unicredit (+2,47%).

Tra i finanziari e gli industriali ottengono un buon risultato Nexi (+3,77%) e Stellantis (+0,90%). Quest’ultima ha stipulato un accordo con General Motors per il riacquisto di 69,1 milioni di azioni ordinarie Stellantis, che rappresentano circa il 2,2% del capitale su base diluita.

Sul fronte energetico, invece, sale il prezzo del gas dopo che Ursula von der Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione, non ha citato il price cap. Corre anche il prezzo del petrolio. Enel (-0,59%), Tenaris (-0,03) ed Eni (-0,22%) riducono le perdite rispetto a ieri, nonostante l’amministratore delegato di quest’ultima, Claudio Descalzi abbia spiegato che “senza il gas russo il prossimo inverno sarà molto difficile”. Vanno male le utilities, a partire da Hera (-3,61%) e A2A (-2,76%). Tra le performance peggiori, infine, spiccano Cnh (-1,84%), Interpump (-2,47%) e Recordati (-1,06%). (in collaborazione con Money.it).