Rimborso IRAP 2013: calcolo, click day ed esempio compilazione istanza

Cos'è l'imposta regionale sulle attività produttive, come si calcola e chi può avere il rimborso

Ancora pagamenti, tra tasse e contributi. Stavolta tocca all’Irap, imposta regionale sulle attività produttive.

Cos’è l’Irap


La cifra, l’unica calcolata in proporzione al fatturato delle aziende, per molti non è altro che una “gabella” che grava sulle imprese. In particolare quelle ad alta intensità di manodopera, a sfavore della loro redditività. E non risparmia neanche le aziende che registrano una perdita d’esercizio. A rivoluzionare l’imposta che colpisce il valore della produzione netta, ovvero il reddito delle aziende al lordo dei costi per il personale e degli oneri e dei proventi di natura finanziaria, ci penseranno il click day e i cambiamenti introdotti con il Salva Italia. Modifiche soprattutto sulla sua deduzione, per una scadenza strettamente legata alla spesa sanitaria. Il gettito Irap, infatti, è attribuito per il 90% alle Regioni con questo scopo.

Chi può avere il rimborso Irap

Ma vediamo chi può ottenerne il rimborso, su quali spese e per quali anni. Innanzitutto sono deducibili quelle per il personale assimilato, comprendendo sotto questa voce compensi degli amministratori, sindaci, dei revisori, dei contratti a progetto, dei collaboratori coordinati e continuativi, dei soci di cooperative e di tutte le altre prestazioni elencate nell’articolo 50 del Tuir. Sono compresi anche i relativi oneri accessori: assicurazione, rimborso spese, indennità, premi, accantonamento del Tfr. Mentre non sono contemplate le spese sostenute per pagare professionisti autonomi (se ci rivolgiamo, ad esempio, a un notaio o a un commercialista). Il rimborso può essere ottenuto anche se un’azienda ha usufruito già della deduzione forfettaria del 10% sull’Irap versata, e lo stesso può fare una realtà imprenditoriale che ha chiuso in perdita.

Le deduzioni

Tra le novità per le imprese introdotte dal decreto Salva Italia, occupa una posizione di rilievo la nuova disciplina che regola deducibilità e deduzioni: obiettivo, rendere deducibile l’Irap sul costo del lavoro e ridurre il cuneo fiscale, ovvero la differenza tra quanto pagato dall’azienda e quanto percepito dai lavoratori (tutto ciò non tocca la deduzione Irap forfettaria al 10%, che rimane valida). Molte le novità in fatto di deduzioni sul costo del lavoro introdotte che riguardano in particolare le assunzioni agevolate di donne e giovani e in aree svantaggiate.

C’è infatti un incremento della deduzione forfettaria di 6mila euro (che vanno aggiunti ai 4.600 euro già previsti precedentemente per un totale di 10.600 euro) destinato a lavoratrici con contratto a tempo indeterminato e lavoratori di entrambi i sessi con età inferiore a 35 anni. L’agevolazione, c’è da dire, non vale per alcuni tipi d’impresa ovvero quelle, tra le altre, in concessione e tariffa in settori relativi a energia, acqua, trasporti, infrastrutture, poste, raccolta e smaltimento dei rifiuti. E’ stato inoltre aumentata di 6mila euro la deduzione forfettaria per incremento del cuneo fiscale per i lavoratori nelle aree svantaggiate che in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia potranno quindi contare su un’agevolazione di 6mila euro in più. Le categorie sono davvero molte e tra queste ci sono anche i lavoratori a tempo indeterminato che potranno comunque beneficiare della deduzione forfettaria di 4.600 euro che diventano 9.200 per le aree svantaggiate.

Date del rimborso Irap

Le date dei rimborsi variano da regione a regione e sono da inoltrare via web. I cosiddetti click day sono iniziati il 18 gennaio e andranno avanti fino al 15 marzo. Chi ha già inviato le istanze sono i contribuenti di Marche, Molise, Abruzzo, Calabria, Basilicata, Val d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, delle Province di Trento e di Bolzano, Sardegna, Umbria, Toscana, Liguria e Puglia. Ma all’appello ne mancano ancora alcuni, e il calendario è già stilato. I click day previsti:

Piemonte: dopo l’8 febbraio c’è la scadenza del 18 febbraio (per gli altri contribuenti); Sicilia: 19 febbraio;

Emilia Romagna: 20 febbraio (persone fisiche esclusa la provincia di Bologna), 21 febbraio (altri contribuenti esclusa la provincia di Bologna), 22 febbraio (provincia di Bologna);

Veneto: 25 febbraio (persone fisiche), 26 febbraio (altri contribuenti escluse province di Verona, Vicenza e Treviso), 27 febbraio (altri contribuenti province di Verona, Vicenza e Treviso);

Lazio: 4 marzo (esclusa la provincia di Roma), 5 marzo (persone fisiche provincia di Roma), 6 marzo (altri contribuenti provincia di Roma); Campania: 7 marzo (persone fisiche), 8 marzo (altri contribuenti);

Lombardia: 11 marzo (Varese, Como, Monza, Brianza), 12 marzo (Comune di Milano), 13 marzo (Lodi, Pavia e Provincia Milano), 14 marzo (Bergamo, Sondrio e Lecco), 15 marzo (Brescia, Cremona e Mantova).

Esempio di compilazione del rimborso Irap

Vista la complessità della materia, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto i modelli con le istruzioni del caso per i rimborsi Irap. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è reperibile anche il software “RimborsoIrapSpesePersonale” tramite il quale si può trasmettere l’istanza e che è di semplice utilizzo. La compilazione è piuttosto complessa, anche se il vademecum dell’Agenzia delle Entrate, corredato da alcuni esempi pratici, permette comunque di orientarsi. E evidenzia sostanzialmente la suddivisione, del modello, in due parti. Si tratta delle sezioni che compongono il quadro “Ri”, le cui voci da inserire variano da caso a caso e a seconda del tipo di rimborso richiesto. Nella prima, in linea di massima, vanno indicati i dati per la determinazione dell’Irap deducibile per ogni periodo di imposta. Nella seconda, invece, va indicata la quota deducibile dei versamenti Irap a saldo e in acconto nonché delle spese per il personale. Quota, attenzione, da indicare distintamente per periodo d’imposta.