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Rimpiazzare lo stato-nazione

Francesco Simoncelli
 

Tra una generazione lo stato-nazione diventerà molto meno potente di quanto lo sia oggi. Ci sono molte ragioni, ma quella principale è economica.

La bancarotta è inevitabile dal punto di vista statistico a causa dei programmi pensionistici nazionali e di assistenza pubblica. Ciò indebolirà la loro legittimità ed è una tesi sostenuta nelle sezioni conclusive di due libri pubblicati due decenni fa: The Rise and Decline of State di Martin van Creveld (Cambridge University Press, 1999) e From Dawn to Decadence di Jacques Barzun (HarperCollins, 2000). Quest'ultimo è un tour de force, un monumentale progetto intellettuale di un maestro storico. Aveva 93 anni quando è stato pubblicato... stupefacente.

Di recente il mio amico Doug Casey ha scritto un articolo su questo tema. Si affida più alla fantascienza che alla storia, ma questo solleva un problema: come gli studiosi, gli autori di fantascienza non sono d'accordo sui loro scenari. Tuttavia questi ultimi, essendo letterari, sono più divertenti da leggere rispetto ai grossi libri di storia. Parlo da persona che ne ha letti molti e ne ha scritto uno (1.000 pagine).

SCI-FI E FUTURO

Comincio riportando le parole iniziali di Casey.

La fantascienza ha sempre offerto uno sguardo al futuro più accurato di qualsiasi think tank. Per prima cosa, un buon libro è il prodotto di un genio, non di una commissione che cerca di raggiungere un consenso. E questo tipo di narrativa consente di fare ipotesi in modi che una "persona seria" non può fare in saggistica.

Ogni persona istruita dovrebbe leggere i classici di Jules Verne, Robert Heinlein, Isaac Asimov e Arthur C Clarke, tra gli altri.

Sono d'accordo. Il mio gusto nella lettura quando ero bambino (1950-51, 8 e 9 anni) è stato modellato da Dimension X. Questi erano racconti radiofonici basati sugli autori dell'età d'oro della fantascienza: Asimov, Heinlein e soprattutto Bradbury. Al liceo lessi i loro libri, oltre a libri e racconti di Sturgeon e Sheckley. Ma ho smesso di leggere questo filone anrrativo quando sono andato all'università. Non sono mai tornato indietro ed è stato un prezzo elevato da pagare.

Aggiungete Neal Stephenson all'elenco. Sono stato un fan del romanzo The Diamond Age da quando è stato pubblicato nel 1995. Consiglio vivamente di leggerlo.

Non ho letto questo libro, ma l'ho ordinato.

Ci sono molti temi in Diamond Age che fanno riferimento ad un futuro molto vicino (intorno al 2050), quando la nanotecnologia ha trasformato gran parte della vita. Anche se non è così radicale come credo che sarà effettivamente.

Ma un tema nel libro è decisamente perfetto: la creazione di "phyle" come principale forma di organizzazione sociale e politica. La parola deriva dalla stessa radice di phylum, dal greco, che significa "tribù" o "clan". Ma penso che sia anche un gioco di parole su "filiale", con le sue connotazioni di famiglia.

Il libro ipotizza che nel futuro prossimo la maggior parte degli stati-nazione sarà andata in bancarotta. È abbastanza logico, perché sono un modo disfunzionale per organizzarsi. E sta accadendo proprio davanti ai nostri occhi. Nessuno dei Paesi in Medio Oriente, Africa o Asia centrale ha coerenza, sono solo il risultato dell'abilità militare di alcuni sovrani o di alcuni politici che tracciano linee su una mappa. Gli stessi stati-nazione esistono solo dal XVII secolo. Prima  la gente non era leale nei confronti di un Paese; era fedele ad un capo, un re o un imperatore.

Seguendo van Creveld direi che l'origine dello stato moderno lo si possa ricondurre alla fine del XV secolo ed inizio XVI secolo. Enrico VIII è un esempio calzante di questa transizione. Enrico VII, suo padre, la avviò a Bosworth Field nel 1485, ma era un re prudente e fiscalmente conservatore a differenza di suo figlio.

Nel complesso sono d'accordo con il punto di Casey riguardo alla lealtà delle persone prima dello stato-nazione. Quello che ho difficoltà a credere è che questo aspetto possa essere invertito. Non penso che la storia ritorni al passato, quindi non credo che saremo mai più fedeli a capi specifici. Non penso che i re stiano tornando. Di tutte le domande che tormentano i predittori di oggi, quella riguardo la legittimità politica è la più assillante. La legittimità è necessaria per comprendere e spiegare l'esistenza dei governi civili e di altre forme di governo. Non vedo alcuna alternativa ai rappresentanti eletti nel prossimo futuro. Il mondo s'è bevuto la favoletta della democrazia: distintivi e pistole.

La lealtà verso un Paese può avere un senso, almeno ad un livello atavico primitivo, purché gli abitanti del “Paese” condividano una lingua, una religione, un'etnia e costumi comuni. Ma non ha senso quando hanno poco in comune. Quindi è naturale che i vari gruppi religiosi, etnici, razziali, culturali o economici all'interno di un Paese che è diventato troppo grande, troppo "diverso" e troppo "inclusivo" ad un certo punto se ne vogliano andare. Tutti riconoscono, anche se non lo dicono, che un governo nazionale è solo un veicolo per il furto, a beneficio del gruppo che lo controlla.

Casey è un libertario. La sua analisi libertaria si applicherebbe altrettanto bene ai governi civili locali. I governi locali sono più piccoli, ma in quelle regioni in cui vive l'80% della popolazione, comprendono ampie variazioni di impegni e lealtà. I codici di avviamento postale fanno una grande differenza, come discute Charles Murray nel suo libro Coming Apart (2012). Non parla di codici di avviamento postali segregati razzialmente, il che renderebbe la sua discussione ancora più complessa. Parla solo di quelli dei bianchi.

Man mano che il mondo diventa più istruito, l'uomo medio diventa più consapevole di questo fatto. E quando i viaggi in aereo ed Internet diventano universali, le persone iniziano a rendersi conto che potrebbero non avere quasi nulla in comune con i loro cosiddetti "connazionali" e molto di più in comune con le persone che potrebbero essere dall'altra parte del globo, molti dei quali si sentiranno allo stesso modo nei confronti dei propri connazionali.

Posso dire che ho molto più in comune con gli amici in Congo o in Cina che con i miei vicini qui in America. Non ho nulla in comune con loro. Queste persone non solo non sono miei amici, sono anche passività e possono trasformarsi in nemici nelle giuste circostanze. Preferirei associarmi a persone con cui condivido valori ed interessi comuni, non solo lo stesso documento di identità governativo.

Ho vissuto in un parcheggio per roulotte durante tutta la scuola di specializzazione e non ero a stretto contatto con nessuno dei miei vicini. Ma oggi non sono nemmeno a stretto contatto con nessuno dei miei attuali vicini. Siamo diventati tutti patate da divano. Ci siamo voltati verso l'interno tra le quattro mura delle nostre case, ma ci siamo voltati verso l'esterno attraverso Internet. Penso che la maggior parte di noi pensi e agisca a livello nazionale più di quanto pensi ed agisca localmente. Questa abitudine sarà estremamente difficile da cambiare. Il costo dell'organizzazione politica locale continua ad aumentare ed i giornali locali stanno scomparendo. Per noi è più economico seguire le notizie nazionali che le notizie politiche locali. Questa legge economica è ancora in vigore: quando il prezzo scende, la domanda sale.

Vorrei riproporre ad un antico slogan politico: "Non puoi battere qualcosa con niente". Ma c'è un altro slogan politico: "Tutta la politica è locale". Penso che entrambi siano veri. Il problema oggi è questo: la politica locale è stata emarginata a causa della spesa federale. La grande sfida per la politica locale è quella di ottenere più soldi dal governo federale. Ogni comunità vuole ottenere finanziamenti sopra la media. Ciò cambierà a causa del Grande Default, quando i governi nazionali finiranno i fondi per finanziare le prestazioni pensionistiche promesse ed i servizi sanitari nazionali.

In ogni caso, quasi tutti gli stati-nazione del mondo sono gravati da debiti, tasse, regolamenti e sempre più conflitti tra gruppi. Lo stato nazionale è un dinosauro; non ha più senso in un mondo con la tecnologia e la demografia odierne.

Questo spiega ciò che abbiamo visto nell'ultima generazione: la rottura degli stati. L'URSS divisa in 15 componenti, la Jugoslavia in sei, la Cecoslovacchia in due, il Sudan in due. Questo è solo il round di apertura. La maggior parte dei Paesi europei cova movimenti secessionisti, la Russia dovrebbe infine rompersi in una dozzina di nuovi stati, la Cina in almeno una mezza dozzina, il Brasile in almeno due, la Bolivia in almeno due, ecc.

Questo processo continuerà. Non abbiamo bisogno di leggere libri di fantascienza per capirlo. Ciò di cui abbiamo bisogno dalla fantascienza è l'immaginazione per capire sostituirà la tradizionale politica democratica.

VIOLENZA MILITARE E TERRORE

La ragione principale che viene data per l'esistenza stessa dello stato-nazione è difendere i suoi abitanti. Ma, con la natura mutevole della guerra, questa è una delle cose che è meno in grado di fare. Può difendersi da un attacco nucleare? No. Nella migliore delle ipotesi può solo minacciare di contrattaccare.

Un Paese con un grande esercito di stanza in tutto il mondo, non solo non può difendere i suoi cittadini, ma attira attacchi facendosi nemici tra i nativi in ​​luoghi lontani. In passato non importava: gli indigeni erano immobili e impotenti. Oggi possono andare ovunque e accedere ad un'amp Autore: Francesco Simoncelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online