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Rinnovato protocollo d'intesa tra il Mise e la Guardia di Finanza

Red/Rar

Milano, 24 lug. (askanews) - I ministri dell'Economia, Roberto Gualtieri, e dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, e il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, hanno rinnovato il protocollo d'intesa relativo ai rapporti di collaborazione con il Corpo. L'accordo, nel riconoscere i risultati positivi di una sinergia ormai consolidata tra le istituzioni, conferma l'impostazione della precedente intesa, ampliando, in maniera considerevole, gli ambiti di intervento, che investono gran parte dei compiti istituzionali attribuiti al Corpo, dalla tutela della spesa pubblica e del mercato dei beni e servizi, alla salvaguardia delle entrate e del mercato dei capitali.

In tale contesto, hanno trovato specifica disciplina, tra l'altro, peculiari linee di partenariato a presidio del corretto accesso alle misure di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese conseguenti all'emergenza sanitaria da covid-19. Il memorandum rimarca il ruolo del Corpo quale Polizia Economico-Finanziaria, deputata a prevenire, ricercare e contrastare i fenomeni di illegalit pi gravi, pericolosi e pervasivi che condizionano l'economia legale e le prospettive di crescita del sistema paese, anche nella fase successiva alla pandemia.

L'efficacia della collaborazione sar assicurata da un costante e reciproco scambio di dati e notizie: in particolare, le Direzioni Generali del Ministero dello Sviluppo Economico metteranno a disposizione della Guardia di Finanza un importante e qualificato patrimonio informativo, soprattutto riferito ai finanziamenti dallo stesso gestiti, che potr essere proficuamente valorizzato dalle Fiamme Gialle mediante il ricorso ai poteri previsti dal decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68, ai fini dell'autonomo sviluppo di attivit di analisi e, conseguentemente, di interventi selettivi e mirati sul territorio. contemplata, inoltre, la possibilit per il Dicastero di avvalersi del Corpo per specifiche attivit, sulla base di espresse previsioni normative, ad esempio nel settore della tutela del consumatore o in tema di controlli sulla sicurezza dei prodotti.

Nell'ottica di potenziare la collaborazione, infine prevista l'organizzazione di comuni iniziative di formazione e momenti di confronto, nel cui ambito condividere le migliori esperienze operative.