Italia markets close in 3 hours 1 minute
  • FTSE MIB

    19.124,53
    +38,58 (+0,20%)
     
  • Dow Jones

    28.210,82
    -97,97 (-0,35%)
     
  • Nasdaq

    11.484,69
    -31,80 (-0,28%)
     
  • Nikkei 225

    23.474,27
    -165,19 (-0,70%)
     
  • Petrolio

    40,19
    +0,16 (+0,40%)
     
  • BTC-EUR

    10.907,54
    +1.578,13 (+16,92%)
     
  • CMC Crypto 200

    260,11
    +15,22 (+6,21%)
     
  • Oro

    1.908,60
    -20,90 (-1,08%)
     
  • EUR/USD

    1,1825
    -0,0042 (-0,35%)
     
  • S&P 500

    3.435,56
    -7,56 (-0,22%)
     
  • HANG SENG

    24.786,13
    +31,71 (+0,13%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.179,21
    -1,49 (-0,05%)
     
  • EUR/GBP

    0,9028
    +0,0006 (+0,07%)
     
  • EUR/CHF

    1,0725
    -0,0006 (-0,06%)
     
  • EUR/CAD

    1,5561
    -0,0019 (-0,12%)
     

Ripensare il ruolo delle obbligazioni nei portafogli: il valore della gestione attiva

Leo Campagna
·3 minuti per la lettura
Ripensare il ruolo delle obbligazioni nei portafogli: il valore della gestione attiva
Ripensare il ruolo delle obbligazioni nei portafogli: il valore della gestione attiva

I titoli di stato non svolgono più la loro funzione tradizionale. Jon Mawby (Pictet AM) illustra i vantaggi di una componente di credito a gestione attiva all'interno dei portafogli

I titoli di Stato non svolgono più il loro ruolo tradizionale di fonte di reddito costante e sicuro, non sono più una riserva di valore sicura e neanche una fonte di diversificazione rispetto alle azioni. Gli investitori devono pertanto ripensare il ruolo delle obbligazioni all'interno dei loro portafogli anche alla luce dei timori sull'inflazione.

INIEZIONI DI LIQUIDITA’ PARI AL 14% CIRCA DEL PIL GLOBALE

“I nostri economisti stimano che le iniezioni di liquidità previste per quest’anno dovrebbero ammontare al 14% circa del PIL globale contro l’8% di quelle stanziate dopo la grande crisi. Inoltre, mentre 10 anni fa la politica fiscale e monetaria puntavano in direzioni opposte, adesso lavorano all’unisono”, fa sapere Jon Mawby, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management.

UNA VOLATILITÀ MAGGIORE SUL MERCATO OBBLIGAZIONARIO

Guardando al lungo termine, tutti questi stimoli metteranno anche a rischio la stabilità sociale. L’approccio delle banche centrali alla politica monetaria ha già creato una mancanza di armonia favorendo il capitale rispetto alla forza lavoro. Questa disarmonia è destinata a provocare profonde conseguenze per gli investitori in obbligazioni. Gli effetti sono già visibili: i lavoratori soffrono la perdita di potere economico e ricercano soluzioni in genere non molto favorevoli alle aziende, come l’aumento del populismo e delle proteste violente. Tutto questo causerà una volatilità dei mercati ancora maggiore rispetto a quanto visto nel decennio scorso anche sul mercato obbligazionario.

PREZZI NON PIÙ SOSTENUTI DAI FONDAMENTALI

Gli sforzi delle banche centrali per mitigare gli effetti delle oscillazioni di mercato hanno incoraggiato gli investitori a cercare rendimento, spingendo i prezzi degli attivi ancora più verso l’alto, dove non sono più sostenuti dai fondamentali. Resta il fatto che se l’emergenza sanitaria dovesse peggiorare nel breve termine, i Treasury potrebbero subire una compressione ancora maggiore dei rendimenti mentre nel caso in cui si trovasse un vaccino, i rendimenti saranno quasi di sicuro destinati ad aumentare. In entrambi i casi, la volatilità crescerà.

CICLI CHE SI SUSSEGUONO OGNI 18-24 MESI

“Nel decennio scorso, questi cicli si sono susseguiti nel mercato obbligazionario ogni 18-24 mesi. Prima si è verificata la crisi finanziaria globale nel 2008-2009, seguita nel 2011 dalla crisi del debito sovrano dell’eurozona. Poi è stato il turno del ‘taper tantrum’ nel maggio 2013 e quindi della crisi energetica del 2016, poi la Trumpflation e, infine, la pandemia di COVID-19”, specifica Mawby. Secondo il quale appare sensato cercare il valore quando i mercati del credito offrono rendimenti simili a quelli azionari con rischi paragonabili a quelli obbligazionari, tramite un'analisi corretta e approfondita per evitare trappole. Gli investitori devono cercare di sfruttare le situazioni che offrono opportunità in cui si registrano, come in questa fase, dislocazione di mercato e significativa dispersione dei rendimenti.

UNA GESTIONE FLESSIBILE E ATTIVA

I gestori senza vincoli di investimento possono setacciare i mercati alla ricerca di fonti di valore, focalizzandosi, con un approccio agile, sui fattori che guidano una specifica categoria di attivi e il mercato in generale. Una gestione flessibile e attiva che consente di individuare validi sostituti dei titoli di Stato in grado cioè di offrire un rendimento ragionevole e costante, con ribassi controllati e la minima correlazione possibile al rischio azionario” conclude il manager di Pictet Asset Management. Per approfondimenti su investimenti e strategie a cura di Pictet Asset Management è possibile visitare il sito corporate e il blog di cultura finanziaria Pictet per Te.