Italia markets closed

Riscaldamento globale, anche la finanza si impegna per l’obiettivo dei 2 gradi

Leo Campagna
Riscaldamento globale, anche la finanza si impegna per l’obiettivo dei 2 gradi

Candriam, gestore con tanti anni di esperienza negli investimenti sostenibili, è in prima linea per scongiurare che il riscaldamento globale superi la soglia critica

La frequenza degli eventi meteorologici estremi rende ogni giorno più evidenti gli impatti dei cambiamenti climatici che, si stima, rappresentino già un costo di 1.200 miliardi di dollari all'anno, pari all'1,6% del PIL. Il fenomeno provoca tensioni sociali, dalle disparità economiche fino alle conseguenze negative per la salute umana passando per le migrazioni e le tensioni geopolitiche.

METÀ DELLE EMISSIONI CO2 GENERATE NEGLI ULTIMI 40 ANNI

Esaminando duemila anni di dati, si scopre che la quantità di CO2 nell'atmosfera è cresciuta in modo esponenziale dall'inizio della rivoluzione industriale nel 1751: secondo il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), circa la metà delle emissioni complessive di anidride carbonica generate dall'uomo dall'inizio della rivoluzione industriale è stata sprigionata negli ultimi 40 anni. “La scienza dimostra che il rischio di un cambiamento irreversibile e catastrofico aumenterebbe in modo rilevante qualora il riscaldamento globale superasse i 2°C rispetto ai valori preindustriali”, spiegano gli esperti di Candriam.

UNA TRANSIZIONE COMPORTA RISCHI E OPPORTUNITÀ

Affrontare il cambiamento climatico implica la transizione verso un'economia a zero emissioni nette di carbonio: in pratica si deve smettere di bruciare combustibili fossili in settori come i trasporti, i processi industriali e la produzione di energia. Una transizione che comporta rischi e opportunità. Da un lato ci sono i rischi legati al valore dei beni aziendali, che fanno aumentare la probabilità di accumulare attivi non recuperabili. Dall’altro spiccano diverse aziende attive nella riduzione dei gas serra. Alcune di esse stanno riducendo le emissioni oppure rendono l'uso finale dei propri prodotti più sostenibile per i consumatori, mentre altre stanno sviluppando nuove tecnologie sostenibili. “Abbiamo tutti, imprese, consumatori, investitori e governi, un'enorme responsabilità in questo ambito perché i nostri comportamenti determineranno le tipologie e la velocità degli interventi”, fanno sapere i professionisti di Candriam.

MITIGAZIONE E ADATTAMENTO

Esistono due categorie di risposte ai cambiamenti climatici: la mitigazione e l'adattamento. Nell'ambito della mitigazione, l'efficienza e la transizione energetica sono i fattori più importanti. Ciò significa orientare l'economia globale verso fonti di energia che producono una percentuale inferiore o nulla di gas a effetto serra, con implicazioni che variano da un settore all'altro. La transizione energetica può determinare una riduzione dell'uso di combustibili fossili: le case automobilistiche, per esempio, dovranno limitare al massimo le emissioni mentre gli edifici, sia esistenti che nuovi, dovranno ridurre il consumo energetico e le emissioni. Tra le opportunità d’investimento che si schiudono spiccano l'efficienza energetica, lo stoccaggio e le energie rinnovabili.

PERCHÉ CANDRIAM

Dai PRI” (Principles for Responsible Investment), i Principi di investimento responsabile promossi dalle Nazioni Unite tra i cui firmatari figura Candriam, si sono moltiplicati gli sforzi di cooperazione per quantificare il cambiamento climatico e altri fattori ambientali, sociali e di governance negli investimenti, come la Task Force on Climate Related Financial Disclosures. “La nuova generazione pretende un cambiamento e il nostro stesso nome spiega il perché: Candriam, ovvero Conviction AND Responsibility In Asset Management. Con oltre vent'anni di esperienza nella gestione degli investimenti ESG e un team di ricerca interno ad essi dedicato dal 2005, l'integrazione dei rischi e delle opportunità finanziarie ESG fa parte del nostro DNA di investitori” specificano gli esperti di Candriam.