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Risparmio idrico, per 68% italiani il ruolo principale è dei cittadini

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

Nella tutela della risorsa idrica, tutti devono dare il loro contributo. Il 68% degli italiani infatti è convinto che il ruolo principale lo debbano avere i cittadini, riducendo o comunque migliorando i propri consumi; il 58% affida un ruolo importate ad enti pubblici che si occupano della manutenzione delle tubature, il 54% ai governi, che dovrebbero punire coloro che non adottano comportamenti corretti, mentre infine, il 50%, alle aziende, che devono impegnarsi a migliorare i processi produttivi. Lo rileva la ricerca realizzata, in vista della Giornata Mondiale dell'Acqua, da Ipsos per Finish in collaborazione con Ipsos, condotta nel mese di gennaio 2021 su un campione rappresentativo di oltre 1.000 rispondenti.

Sono quindi i singoli individui che devono provare, per primi, ad intervenire e cambiare la situazione. In questa direzione, nell’ultimo anno, gli italiani hanno scelto di adottare alcuni specifici comportamenti come chiudere il rubinetto quando non serve (73%), fare docce più brevi (39%) ed essere sicuri nell’usare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico (rispettivamente 65% e 44%, più 3% rispetto al 2020). In riferimento a quest’ultimo punto, però, le idee non sono ancora così chiare.

La maggior parte delle persone, 66%, è cosciente del fatto che si consuma più acqua lavando i piatti a mano rispetto all’utilizzare la lavastoviglie (riducendo il consumo da 122 litri a 12 litri per lavaggio, con una differenza di 110 litri), ma nonostante ciò il 70% tra i possessori della macchina continua a non attuare questo tipo di comportamento per tutelare la risorsa.

Eppure, rileva la ricerca, per esempio senza sciacquare a mano i piatti prima di metterli lavastoviglie si possono risparmiare 38 lt di acqua a lavaggio. Tra i possessori di lavastoviglie (16,7 milioni di italiani) il numero di coloro che non sciacquano i piatti a mano prima di riporli nella macchina è aumentato del 4% in un solo anno, passando dal 26% del 2020 al 30% del 2021. Ciò si concretizza in un incremento di circa 700.000 famiglie che hanno smesso di sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie (da 4.3 milioni a 5 milioni di famiglie).

Un cambiamento significativo, che determina un risparmio d’acqua di ben 38 litri ad ogni lavaggio che, se calcolato sulla media di utilizzo della macchina in una settimana (4,56 volte), porta ad un risparmio aggiuntivo di oltre 6 miliardi di litri d’acqua in un anno, e corrisponde all’incredibile dato di circa 2.500 piscine olimpiche.