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Ristoratori a comune Firenze: prorogare tavolini all’aperto

·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 4 ott. (askanews) - E' ancora un settore in crisi quello della ristorazione, soprattutto a Firenze. I mesi estivi sono andati diversamente nel capoluogo toscano rispetto alla costa, dove si è registrato il tutto esaurito. I primi otto mesi del 2021 non sono stati sufficienti a recuperare le perdite dello scorso anno. Secondo il report della Camera di commercio di Firenze sugli acquisti e le spese in Toscana rilevati attraverso i pagamenti digitali, nella settimana tra il 20-26 settembre e rispetto al 2019, si registra sempre una flessione a due cifre, pari al -12,5%, sui consumi nei ristoranti.

"Complessivamente, nei primi otto mesi 2021 il fatturato del settore è calato nell'area fiorentina del 38% rispetto al periodo pre-Covid e a settembre a Firenze non si è registrata nessuna ripresa rispetto ad agosto. Manca il turismo internazionale", afferma Raffaele Madeo, presidente nazionale di Tni Italia, che oggi ha aperto la prima edizione della convention provinciale del sindacato.

Al Tni Day, in svolgimento alla tenuta Ruffino di Poggio Casciano, Bagno a Ripoli, i ristoratori stanno facendo il punto sulla situazione delle imprese fiorentine del settore che vede oltre 5.200 attive nell'intera città metropolitana, di cui 2.820 sul comune di Firenze. Presente alla convention anche Giorgia Levantini, la nuova coordinatrice fiorentina di Tni Italia.

"Il Comune di Firenze - spiega la coordinatrice - ha annunciato di essere a lavoro su un piano per la proroga della concessione dei tavolini all'aperto. Chiediamo su questo un confronto perché le voci che circolano, ovvero che gran parte dei tavolini del centro saranno eliminati, ci preoccupano. La ripresa ancora non c'è. C'è solo una semi-ripartenza. E' dunque fondamentale rinnovare il suolo pubblico gratuito per le attività della ristorazione, oltre che dare un sostegno urgente a chi di questi spazi all'esterno non ha mai potuto usufruire. Inoltre, per il 2022 chiediamo al Comune un abbattimento della Tari, mentre alla Regione Toscana avanziamo la richiesta di reintrodurre il bonus filiera, destinato a quelle imprese della ristorazione che comprano materie prime fatte in Toscana. Solo così, infatti, può ripartire l'economia e l'intera filiera dell'Horeca".

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