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Ristoratori Tni Italia tornano a Roma per causa contro il Governo

Image from askanews web site
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Roma, 9 mag. (askanews) - Nuova iniziativa di protesta di TNI Italia. Una delegazione del sindacato che rappresenta le imprese della ristorazione e ricettività tornerà domani 10 maggio alle 9.30 nella Capitale per un presidio sotto il tribunale civile di Roma, in concomitanza con l'udienza della causa contro il governo Conte.

Il ricorso è stato presentato a febbraio 2021 da un centinaio di aziende della ristorazione per i danni causati dal lockdown e dai dpcm. Nell'azione collettiva si chiede l'accertamento del diritto di ottenere un risarcimento, tenendo conto della riduzione del fatturato, dei costi variabili e fissi, del danno da perdita di clientela e da perdita del valore aziendale. Danni dovuti all'impossibilità di esercitare l'attività per effetto dei provvedimenti normativi che si sono susseguiti nel corso di tutta la pandemia. La causa, portata avanti dagli avvocati Gaetano Viciconte e Fabio Cappelletti, entrambi del Foro di Firenze, entra ora nel vivo, con un'udienza in presenza alla quale potranno partecipare anche i ristoratori che hanno fatto ricorso.

"Passa il tempo - commenta Clara Ogliari, del direttivo di TNI Italia - passano i governi, ma alle imprese della ristorazione sono arrivate e continuano ad arrivare solo briciole. Anzi. Dai 200 milioni di contributi a fondo perduto previsti per il commercio al dettaglio, per i quali è possibile fare domanda dal 3 maggio scorso, le imprese del settore Horeca sono proprio rimaste tagliate fuori. Non c'è il codice Ateco che ammette le aziende della ristorazione. Un vero scandalo. Un'altra beffa per un settore oggi dimenticato. Ci attendiamo un intervento d'urgenza per ripianare questa discrepanza e questa assoluta sperequazione tra settori".

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