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Ristrutturazioni in edilizia libera: detrazioni fiscali

Federica Pace
 

L'Agenzia delle Entrate ha recentemente affrontato il tema delle ristrutturazioni in edilizia libera e delle detrazioni fiscali derivanti, mediante la risposta all' interpello 287/2019.

Si tratta della spiegazione circa la documentazione specifica da presentare relativa ai lavori in casa che non comportino l'esibizione della SCIA, della CILA o della CIL.

Regole per accedere alle detrazioni fiscali

Tra i documenti da tenere a portata di mano, dopo la richiesta del bonus ristrutturazioni, vi sono le abilitazioni amministrative che variano a seconda della tipologia del lavoro eseguito.

Bisogna quindi seguire attentamente le istruzioni del Testo Unico per l'Edilizia , come specificato nella risposta all'interpello sopra nominato, affinchè la domanda relativa al bonus ristrutturazioni abbia esito positivo.
L'elenco dei lavori che è possibile effettuare liberamente è stato recentemente aggiornato con il decreto legislativo 222 del 2016 , portando il numero di lavori effettuabili pari a 58.

Consultando il decreto ministeriale del MIT del 2 marzo 2018 , cui è allegato il Glossario Unico , si può beneficiare dell'elenco della documentazione occorrente per l'accesso alle detrazioni fiscali per ristrutturazioni, che, naturalmente, varia a seconda delle tipologie di intervento.

Fra i lavori eseguibili, cui viene garantita la detrazione fiscale, vi sono, ad esempio, quelli relativi all'eliminazione delle barriere architettoniche e l'installazione di pannelli fotovoltaici.

Per avere maggiori chiarimenti relativamente a casi specifici, è di fondamentale importanza consultare il Glossario Unico.

Soluzioni per i lavori di ristrutturazione senza autorizzazione

Seguendo sempre le direttive dettate dall'Agenzia delle Entrate, il contribuente dovrà presentare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ai sensi dell'articolo 47 del d.P.R. n. 445 del 2000 dove vengono indicati espressamente la data di inizio dei lavori e che i lavori rientrano in quelli agevolabili, anche in assenza di titoli abilitativi.

L' autodichiarazione deve essere presentata al CAF o al Commercialista, oltre che essere disponibile in caso di controlli.

Manutenzione ordinaria e straordinaria

In generale, dalle istruzioni presenti sul Glossario accessibile, sono presenti esoneri relativi per lo più a lavori di manutenzione ordinaria.

Per quel che concerne il bonus ristrutturazioni, la manutenzione ordinaria consente l'accesso ad una detrazione fiscale pari al 50% nel caso di interventi relativi al condominio.

Per quanto riguarda gli uffici privati, la detrazione è applicabile solo se riguardante manutenzione straordinaria .

A prescindere dalle sommarie conoscenze personali, la valutazione di un tecnico è fondamentale per capire se il bonus ristrutturazione è richiedibile oppure no, in modo tale da evitare il disconoscimento della pratica e la cattiva amministrazione della stessa, nel caso in cui servano titoli amministrativi ad hoc.

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