Riunione del FOMC in vista

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La seduta notturna è stata dominata da una propensione al rischio positiva, innescata dai dati incoraggianti provenienti da USA e Asia. Il calendario economico di oggi non è fitto di appuntamenti e l’attenzione è rivolta alla riunione di due giorni del FOMC che inizierà oggi pomeriggio. Il FOMC dovrebbe rinnovare il suo programma di acquisto asset (PAA), per un ammontare di 40 mld USD in obbligazioni ipotecarie e 45 mld USD in buoni del Tesoro americano, a dispetto delle divergenze sulla “durata del PAA” emerse durante l’ultima riunione. I mercati prevedono che la terza tornata di PAA raggiungerà un valore di 1,14 mila miliardi di USD entro il primo trimestre del 2014.

Disoccupazione elemento chiave La politica di allentamento statunitense mira a un miglioramento sostanziale del mercato occupazionale, mentre le preoccupazioni sull’inflazione rimangono in secondo piano. Secondo Bernanke, il programma continuerà finché non vi sarà una variazione “sostanziale” nel mercato del lavoro USA. Nonostante il recente miglioramento dei dati economici (PIL terzo trimestre t/t 3,1%, consolidamento della disoccupazione al 7,8%), dal sondaggio di Bloomberg emerge che gli economisti prevedono per il quarto trimestre un calo all’1,1% dell’incremento del PIL t/t. Anche se all’ultima riunione della Fed sono emerse opinioni divergenti sulla fine del PAA, la reazione di Bernanke è stata abbastanza netta da farci credere che una discussione vera e propria sulla fine del programma sia ancora molto lontana.

, A dicembre, il tasso di disoccupazione USA si è stabilizzato al 7,8%, il minimo dal 2009. Anche se i livelli attuali sono incoraggianti se paragonati al 10,0% raggiunto nel 2009, il miglioramento non è ancora “sostanziale”. A confronto, nel 2000 il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti era al 4% e ha raggiunto un massimo pari al 6,3% nel 2003, prima che si scatenasse la crisi dei mutui subprime. Rispetto ai livelli attuali, l’obiettivo di disoccupazione taciuto è ancora lontano (al 6,5%). La maggioranza degli osservatori ritiene che un altro allentamento non creerà un numero consistente di posti di lavoro e alcuni esprimono preoccupazioni per l’accelerazione dell’inflazione. I presidenti delle Fed di St (BSE: STCORP.BO - notizie) . Louis e Kansas City hanno definito la politica “aggressiva e troppo semplicistica”, mentre altri, come il presidente della Fed di Boston Eric Rosengren, pongono l’accento sul miglioramento del mercato immobiliare, a conferma che l’economia reagisce positivamente agli stimoli monetari. Ovviamente, il rischio legato all’evento è che il FOMC segnali che la discussione sull’interruzione del PAA è più ampia di quanto avevamo previsto, e quindi, se consideriamo ciò che è successo all’ultima riunione, indicazioni simili daranno una forte spinta all’USD. Tuttavia, noi prevediamo che la mancanza di discussioni concrete incoraggerà chi ama il rischio a ributtarsi sulle valute a beta più elevato. Ciò dovrebbe aiutare l’EUR/USD a estendere il suo rally rialzista oltre la barriera posta a 1,3500.

Rendimenti dei decennali USA in rialzo Durante la seduta americana di ieri, il rendimento dei titoli di stato decennali ha superato la soglia del 2,0%, livello massimo da aprile 2012. Dall’inizio del 2013, abbiamo individuato un forte supporto all’1,80% (rispetto all’1,3790%, minimo registrato a luglio 2012), sulla scia dell’ottimismo per le prospettive della crescita USA. Sebbene la Fed preveda una crescita che va dal 2,3% al 3%, i mercati mantengono le loro stime intorno al 2,0%. Secondo noi, la fuga dai titoli di stato americani è legata alla ricerca di un premio di rischio, e non rappresenta un segnale di fiducia nel prossimo futuro. Il rally dei bond ha sostenuto il differenziale di tasso d’interesse fra US e JP e ha dato la recente spinta all’USD/JPY. I tassi d’interesse dovranno superare sensibilmente la resistenza del 2% per permettere all’USD/JPY di salire ancora.

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