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Rivoluzione Plastica, sfida per innovazione e sostenibilità -2-

Red

Roma, 12 nov. (askanews) - Anche il Portavoce Asvis sul tema aggiunge Enrico Giovanni: "Il futuro è incerto, per questo vogliamo tornare al passato. Ma non è la strada che va percorsa. Abbiamo bisogno di un cambiamento profondo, che richiede tempo, ma anche investimenti che non si stanno facendo, incentivi per stimolare il settore privato ad andare nella giusta direzione. Manca una visione integrata: la mentalità deve cambiare, servono tecnologia e governance. Inserire lo sviluppo sostenibile nella Costituzione sarebbe il primo passo, ma da quello devono discendere atti concreti. Infine credo che la plastic tax possa essere inserita in un percorso di riconversione profonda del nostro sistema produttivo ma che deve indicare un percorso non può essere realizzata in pochi mesi da tutti. D'altra parte il sistema fiscale nel suo complesso va ripensato nell'ottica dell'economia circolare e dello sviluppo sostenibile quindi è opportuno che governo e parlamento insieme alle parti sociali e alle imprese si siedano e immaginino un futuro di incentivi e disincentivi che ci spinga verso la direzione voluta"

"Se ridurre e riciclare - commenta Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente - deve essere la priorità, sia per prevenire nuovi apporti di rifiuti in mare che per rendere più gestibile il problema dei rifiuti a terra, oggi è possibile anche approfittare del lavoro quotidiano dei pescatori per rimuovere parte di rifiuti che sono già dispersi nell'ambiente marino, specialmente sui fondali, il 70% dei rifiuti che entrano nell'ecosistema marino affondano. Per farlo però è necessario mettere i pescatori nelle condizioni di riportare a terra i rifiuti che pescano accidentalmente, agevolando il conferimento e soprattutto evitando di sanzionarli per un'attività che oggi, con il DL Salvamare, approvato alla Camera ma ancora in discussione al Senato, in Italia non è possibile.

Andreas Riehemann, Amministratore Delegato di BASF Italia dichiara "Sono molti anni che BASF è impegnata concretamente per la sostenibilità e siamo stati tra i primi ad avere creato i polimeri biodegradabili, ma siamo ben consapevoli che l'utilizzo responsabile della plastica e' fondamentale per risolvere il problema dei rifiuti in tutto il mondo e questo vale per le aziende, per le istituzioni e per i consumatori. Grazie al processo ChemCycling, lanciato nel 2018, vogliamo dare il nostro contributo più significativo alla riduzione dei rifiuti in plastica tramite il riciclo chimico con cui siamo in grado di riportare tutta la plastica - anche quella mista e non riciclabile in altro modo - in olio di pirolisi, una materia prima che può essere utilizzata al pari del petrolio come risorsa per realizzare nuovi prodotti. Oggi in Italia la plastic tax è al centro di un intenso dibattito, ma allo stato attuale le normative - così come sono scritte - non permettono di raggiungere una vera e propria economia circolare. Come BASF, vorremmo avanzare una proposta che consentirebbe alle aziende di continuare a innovare e investire, ovvero esentare dall'imposta i prodotti provenienti da riciclo chimico o meccanico per almeno una percentuale del loro contenuto. (Segue)