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Robeco: la festa degli utili sta finendo, ma il futuro resta luminoso per l’azionario

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Robeco: la festa degli utili sta finendo, ma il futuro resta luminoso per l’azionario
Robeco: la festa degli utili sta finendo, ma il futuro resta luminoso per l’azionario

Peter van der Welle, Strategist del team Multi Asset di Robeco, vede un appiattimento degli utili societari nel terzo trimestre dopo il rimbalzo post-Covid ma il futuro resta luminoso per le azioni per la spinta fiscale

Le società dell’S&P 500 hanno archiviato un periodo eccezionale, favorito dal successo delle vaccinazioni che ha spinto la ripresa dell’attività economica. Secondo i dati Refinitiv, la crescita degli utili ha toccato un massimo storico del 97% nel secondo trimestre con L’88% che è riuscito a battere le aspettative, spingendo ripetutamente l’indice a livelli record. Ma ora la festa è finita, anche se rimangono molti fattori d’impulso a preservare l’attrattività delle azioni. Sulla scia dell’indebolimento della fiducia dei consumatori per l’aumento dei contagi, gli effetti delle restrizioni alla produzione dovute ai problemi di approvvigionamento e l’aumento dei costi dei fattori produttivi comporteranno probabilmente una decelerazione della crescita degli utili nel terzo trimestre.

PICCO DELLA CRESCITA DEGLI UTILI

Lo sottolinea un commento di Peter van der Welle, Strategist del team Multi Asset di Robeco, segnalando che un picco di inizio ciclo nella crescita degli utili globali è suggerito anche dalla curva dei rendimenti, perché il differenziale tra i Treasury a 10 e a 2 anni tende di solito ad anticipare il ciclo degli utili. Il recente appiattimento della curva e il calo del premio a termine suggeriscono che i fattori d’impulso alla crescita degli utili sono destinati a indebolirsi a medio termine, superando il picco di inizio ciclo degli EPS. Ma, secondo l’esperto di Robeco, è improbabile che questo indebolimento da livelli storicamente elevati nei prossimi trimestri culmini in una battuta d’arresto della crescita degli utili su un orizzonte di 6-12 mesi.

NIENTE NOTTI INSONNI PER GLI INVESTITORI

Lo Strategist di Robeco individua tre motivi per cui la crescita degli utili è avviata ad appiattirsi, ma senza causare notti insonni agli investitori. Il primo è il fatto che le restrizioni alla produzione dovute ai problemi di approvvigionamento si allenteranno con l’aumento dell’offerta di lavoro, perché le misure di stimolo verranno gradualmente eliminate in molti paesi. Inoltre, i prezzi di alcuni fattori produttivi nel comparto delle materie prime, come legname e rame, sono già scesi notevolmente dai picchi del primo semestre, con ricadute positive per il settore immobiliare.

IL POTERE D’ACQUISTO RESTA FORTE

Il secondo è che il recente calo della fiducia dei consumatori si rivelerà probabilmente temporaneo, dato che la variante Delta dovrebbe essere gestibile in inverno e che le misure di contenimento saranno nuovamente ridotte all’inizio del 2022. Il potere di spesa dei consumatori si conferma robusto, con i tassi di risparmio ancora elevati, mentre anche gli indici di accessibilità, vale a dire la differenza tra gli interessi dovuti in proporzione del reddito netto, sono favorevoli, e le famiglie non stanno correndo a ridurre i debiti, come dopo la crisi finanziaria globale.

LA SPINTA DELLO STIMOLO FISCALE

Infine l’esperto di Robeco cita l’imponente stimolo fiscale nelle principali economie sviluppate, che avrà ancora effetti positivi ritardati sull’attività economica. In Europa, una spinta all’espansione a medio termine arriverà anche dalla prima tranche del Recovery Fund. Da un punto di vista macro, secondo Robeco è probabile che nei prossimi 12 mesi la crescita del PIL nelle economie sviluppate rimanga superiore al trend, favorendo una crescita degli utili ampiamente a doppia cifra.

GIORNI A VENIRE FAVOREVOLI ALLE AZIONI

Anche il FMI prevede una crescita del PIL globale del 4,9% per il 2022, coerente con la decelerazione della crescita degli EPS rispetto ai livelli raggiunti all’inizio dei programmi di vaccinazione di massa nel 2021, ma ancora nella fascia superiore della distribuzione da una prospettiva storica di una crescita degli stessi EPS compresa tra il 20% e il 30%. Questa valutazione è rafforzata dall’analisi bottom-up di Robeco, poiché in questa fase gli analisti prevedono una crescita degli EPS a 12 mesi prossima, seppur inferiore, al 20% in diverse regioni. Di conseguenza, conclude l’esperto di Robeco, “la festa per i profitti volge al termine, ma i giorni a venire appaiono favorevoli”.

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