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Roberto Speranza sulla riapertura delle Regioni: "Fase diversa da gestire"

Speranza sul 3 giugno: "Rischio ancora reale"

Roberto Speranza sul 3 giugno 2020, data di riapertura confini regionali, potrebbe rappresentare un rischio di contagio da Coronavirus. Le possibilità di un nuovo aumento della curva è reale, purtroppo: lo ha detto durante un’intervento a “Mezz’ora in più”, sul canale televisivo Rai3.

Speranza: “Dal 3 giugno rischiamo”

“È chiaro che un rischio lo stiamo assumendo poiché il pericolo zero ora non esiste ma ci arriveremo solo quando ci sarà il vaccino”, ha dichiarato il ministro della Salute, “fino ad allora si tratta di assumersi dei rischi ponderati e di provare a gestire una fase diversa”. Leggermente discorde Walter Ricciardi, che ha invitato alla prudenza soprattutto in Lombardia, visto i numeri che ancora si registrano.

Consapevole delle differenze in termini di contagi tra Nord e Sud Italia, Speranza ha comunque confermato il miglioramento dell’emergenza sanitaria. “Le misure di distanziamento e precauzione saranno determinanti”, ha aggiunto, “il Paese sta molto meglio, abbiamo avuto una fase difficilissima e siamo stati i primi a dover prendere decisioni durissime, ma il Coronavirus non è finito, è un’onda che si sposta ma non è scomparso. Dunque, le norme resteranno”.

Roberto Speranza sostiene il turismo

Anche il ministro della Salute si è detto contrariato in merito all’atteggiamento di alcuni Paesi europei nei confronti dell’Italia. Diversi infatti si sono rifiutati di riaprire i propri confini ai turisti italiani, per paura che potessero diffondere ulteriormente la pandemia: il caso della Grecia ha fatto scalpore, fra tutti.

“Non si giustificano atteggiamenti punitivi nei confronti del nostro Paese”, ha detto Speranza, “sul piano sanitario abbiamo fatto moltissimo”.