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Roma, UP: bloccate 300.000 auto per ridurre dello 0,15% il PM10

Fgl

Roma, 16 gen. (askanews) - Il blocco dei veicoli diesel euro 5 e 6 deciso dal Comune di Roma ha fermato 300mila auto per ottenere una riduzione delle emissioni di PM10 dello 0,15%, alimentando incertezze nei consumatori e "bloccando di fatto il ricambio del parco auto". Lo afferma l'Unione Petrolifera in una nota tecnica che analizza il reale impatto che tale blocco ha avuto in termine di riduzione delle emissioni di PM.

Nella ricerca si sottolinea che il peso delle emissioni di PM10 delle auto diesel euro 5 e 6 su quelle totali "è irrilevante (nei mesi invernali 30 kg sui 20.000 kg totali ovvero lo 0,15%)".

"Considerando i limiti emissivi per i PM di tali auto (0,005 gr/km), con una percorrenza giornaliera media in "fascia verde" di 20 km - prosegue la nota - il loro peso nel periodo del blocco del traffico è dello 0,15% che si dimezza (0,075%) nel caso più verosimile di una percorrenza di 10 km. In termini assoluti, le oltre 300 mila auto diesel euro 5 e 6 nel percorrere 20 km possono produrre al massimo 30 kg di PM al giorno rispetto ai circa 20.000 kg totali emessi giornalmente nel Comune di Roma nel periodo invernale, in cui il riscaldamento ha un ruolo predominante".

"È necessario bloccare oltre 300 mila auto per un contributo alla qualità dell'aria quasi nullo o esistono misure immediate più efficaci?" si chiede l'UP considerando che "interventi anche modesti sulla pulizia e manutenzione delle strade cittadine darebbero risultati di gran lunga superiori".

"Oltre al disagio - prosegue l'Unione Petrolifera - tali misure creano incertezza nei consumatori, bloccando di fatto il ricambio del parco auto che è uno degli strumenti principali in grado di dare un contributo positivo al miglioramento della qualità dell'aria nel medio termine".