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Roma-Napoli, Mourinho: "Non sono uno str... ma un grande allenatore"

·2 minuto per la lettura

"Quando qualcuno dice che Mourinho non è contento è una bugia e non poteva essere più grande. Mourinho vuole più calciatori? Sì, come tutti. Mourinho vuole giocatori dello stesso livello? Sì, ma Mourinho non è uno stronzo e ha rispetto per i Friedkin e per Tiago Pinto". José Mourinho alza la voce, Parlando di sé in terza persona, il tecnico della Roma torna, alla vigilia del quasi derby contro il Napoli, sulle polemiche successive all'imbarazzante 6-1 rimediato in Norvegia in Conference League.

"I Friedkin hanno ricevuto in mano tanti errori che altri hanno fatto. Tiago Pinto lo stesso. La proprietà ha speso tanti soldi per fare bene. Sono stati spesi soldi per pulire e cercare di creare condizioni per un progetto che ha bisogno di tempo. Mourinho accetta la situazione e la capisce. Un risultato del genere come quello di Bodo capita una volta nella vita, ma l'unico responsabile sono io. Né i calciatori, né i giocatori né Tiago", dice l'allenatore portoghese ripensando alla gara pessima giocata in Norvegia. "Ho deciso di far giocare una squadra che aveva un grande rischio di perdere la partita. Non pensavo un disastro così, ma la responsabilità resta la mia. L'ho fatto per paura degli infortuni, per il campo sintetico e perché non ho due giocatori per ogni posizione. Ho fatto male, e la responsabilità è mia", aggiunge.

"Il Napoli è una grande squadra e sarà una partita contro un grande allenatore. Sarà difficile per noi, ma neanche facile per loro. Abbiamo grandi giocatori e grande allenatore", prosegue. "Avrò un piacere tremendo nel salutare prima e dopo Spallettone. La partita di giovedì non si dimentica, preferisco perdere quella con il Bodo perché penso di vincere punti sufficienti per continuare in Conference League. Siamo candidati ad arrivare fino in fondo. Preferisco perdere una partita 6-1 che sei partite 1-0, ma non la dimentichiamo".

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