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Rottura trattative Mef-UniCredit su Mps, Orcel: 'operazione possibile solo con apporto significativo di capitale'

·2 minuto per la lettura

Quanto è emerso nel corso delle trattative tra UniCredit e il Tesoro relative a Mps "è stato che, al netto di normali scostamenti dovuti a singole poste, l'ammontare di capitale necessario per dare esecuzione all'operazione coerentemente con quanto concordato nel termsheet era più significativo di quanto il Mef si aspettasse". E' quanto ha detto il numero uno di UniCredit, l'amministratore delegato Andrea Orcel, nel corso dell'audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario. "Era ben noto ad entrambe le parti sin dall'inizio che l'operazione sarebbe stata possibile solo previo un ulteriore apporto significativo di capitale in Mps", ha precisato Orcel. Orcel ha ricordato che "sia UniCredit che il Ministero dell'Economia e delle Finanze hanno avviato e condotto i negoziati con l'obiettivo di raggiungere un accordo soddisfacente per tutte le parti coinvolte ed una notevole quantità di tempo, impegno ed energia sono stati profusi da entrambi". Tuttavia, a causa di "circostanze fattuali non è stato purtroppo possibile perfezionare un accordo nonostante le discussioni e gli approfondimenti condotti negli ultimi mesi". Orcel ha ricordato i "principi definiti" nel termsheet di luglio, ovvero la "neutralità dell'operazione rispetto alla posizione di capitale del gruppo su base pro forma, il significativo accrescimento dell'utile per azione dopo aver considerato le possibili sinergie nette dell'operazione ed in ogni caso il mantenimento dei livelli attuali di utile per azione anche prima di tener conto delle possibili sinergie al 2023" . Nel termsheet di luglio, era stato prevista anche "l'esclusione di contenziosi straordinari non attinenti all'attività di ordinaria gestione bancaria e di tutti i relativi rischi legali, attuali o potenziali, l'esclusione dei crediti deteriorati e l'adeguata copertura di eventuali ulteriori rischi di credito che" fossero stati "identificati anche a seguito della due diligence attraverso modalità da definire". Ancora, tra le precondizioni che erano state stabilite, Orcel ha ricordato "l'accordo sulla gestione del personale, in funzione del compendio inerente all'esercizio delle attività commerciali, al fine di assicurare un'integrazione agevole, rapida ed efficace del business nel gruppo".

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