Italia markets closed
  • FTSE MIB

    27.061,40
    -508,60 (-1,84%)
     
  • Dow Jones

    34.338,15
    -377,24 (-1,09%)
     
  • Nasdaq

    13.826,72
    -327,30 (-2,31%)
     
  • Nikkei 225

    27.522,26
    -250,67 (-0,90%)
     
  • Petrolio

    85,03
    -0,52 (-0,61%)
     
  • BTC-EUR

    33.623,02
    -4.517,31 (-11,84%)
     
  • CMC Crypto 200

    894,55
    +651,87 (+268,61%)
     
  • Oro

    1.832,10
    -10,50 (-0,57%)
     
  • EUR/USD

    1,1348
    +0,0031 (+0,27%)
     
  • S&P 500

    4.408,71
    -74,02 (-1,65%)
     
  • HANG SENG

    24.965,55
    +13,20 (+0,05%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.229,56
    -70,05 (-1,63%)
     
  • EUR/GBP

    0,8367
    +0,0050 (+0,60%)
     
  • EUR/CHF

    1,0342
    -0,0033 (-0,32%)
     
  • EUR/CAD

    1,4265
    +0,0125 (+0,88%)
     

Rovati: "Ragionevoli 3-4 mesi per adeguare vaccino"

·1 minuto per la lettura

AGI - “I tempi necessari ad adeguare un vaccino alla variante Omicron (B.1.1. 529) dipendono dalle richieste specifiche che l'autorità sanitaria rivolgerà alle aziende produttrici”.

Lo spiega all'AGI Lucio Rovati, presidente e direttore scientifico di Rottapharm Biotech, l'azienda che insieme a Takis ha sviluppato il vaccino a DNA tutto italiano COVID-eVax.

Commentando le dichiarazioni di Emer Cooke, direttrice esecutiva dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), che ha prospettato un periodo di tre o quattro mesi per la modifica e l'approvazione dei vaccini, Rovati afferma che “i tempi ipotizzati dall'Ema sono ragionevoli”.

“La modifica fisica delle piattaforme richiede poco tempo – continua Rovati – e può essere effettuata in poche settimane. Anche gli studi ponte da eseguire in laboratorio non richiedono molto tempo, per cui la realizzazione pratica del vaccino è una procedura relativamente semplice”.

Affrontando il tema relativo ai tempi necessari all'approvazione delle nuove versioni dei vaccini, l'esperto sottolinea che sarà opportuno valutare le esigenze e le richieste che perverranno alle aziende produttrici.     

“L'autorizzazione da parte dell'autorità sanitaria – precisa Rovati – può richiedere tempi differenti in base alle necessità e alle richieste effettuate. Se si dovrà valutare la sola tollerabilità sarà sufficiente verificare la risposta immunitaria tramite gli anticorpi prodotti dall'organismo. Se invece si richiederanno anche gli studi sull'efficacia i tempi potrebbero dilazionarsi. Ad ogni modo, l'idea di adattare un vaccino già convalidato in modo che sia specifico per la variante Omicron in tre o quattro mesi è assolutamente in linea con le necessità effettive”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli