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Roventini: "Bene manovra, aiuta uscita scena sostenitori politiche strampalate"

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(di Luana Cimino) - Bene la manovra del governo rosso-giallo, che beneficia anche del 'gettone' del basso spread per l'uscita di scena "di sostenitori di politiche economiche strampalate". L'economista Andrea Roventini, professore associato alla Scuola superiore Sant' Anna di Pisa, in un'intervista all'Adnkronos, promuove le misure previste da governo nella legge di bilancio del governo. "Il mio giudizio è positivo, soprattutto tenendo conto del poco tempo e delle condizioni politiche in cui è stata elaborata", afferma .  

"È una manovra di emergenza che doveva innanzitutto disinnescare l’aumento dell’Iva - sottolinea - e cercare di mettere qualche risorsa per la crescita dato un vincolo di bilancio stringente". Per l'economista, che i pentastellati nel precedente governo avevano candidato alla guida del ministero dell'Economia, "il risultato è buono, anche grazie al dividendo dello spread ottenuto dall’uscita di scena dei sostenitori di politiche economiche strampalate". Anche per questo motivo, prosegue, "un deficit al 2,2% è adeguato".  

Sul dettaglio delle misure, Roventini si sofferma sulla riduzione del cuneo fiscale. "Penso che sia un buono intervento, perché le risorse sono destinate unicamente ai lavoratori dipendenti con redditi medio bassi. Con questo intervento si può stimolare la domanda e ridurre la disuguaglianza", dice auspicando " che i benefici del taglio del cuneo riguardino anche gli incapienti".  

Unico punto dolente Quota 100, lo schema di anticipo pensione introdotto lo scorso anno dalla Lega che il governo ha preferito non toccare visto che andrà a scadenza naturale nel 2021. "La permanenza di quota 100 è forse l’unica nota negativa di questa manovra. Andava cancellata - afferma Roventini - perché è una misura sessista e contro i giovani, che stanno già pagando tutti i costi del declino economico italiano anche attraverso l’emigrazione. L’abolizione di quota 100 avrebbe liberato risorse che si sarebbero potute destinare all’istruzione e a politiche a sostegno dell’innovazione collegate al contrasto al cambiamento climatico che avrebbero stimolato la crescita della produttività e dei redditi e attenuato la disuguaglianza intergenerazionale".  

Infine, un commento sul dl fiscale che punta a reperire 7 miliardi di coperture dal contrasto all'evasione. "Il fatto che non ci siano condoni, rottamazioni e paci fiscali è di per sé un intervento di politica economica positiva, perché queste misure scellerate disincentivano il contribuente a pagare le imposte", spiega Roventini. 

"Sono molto contento del pacchetto anti-evasione, perché attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie cerca di aumentare il gettito fiscale attraverso un fisco 'amico', che non perseguita il contribuente, ma cerca di correggerne gli errori e di promuovere comportamenti virtuosi. Anche in questo caso è solo il primo passo, ci sono ancora molti interventi di contrasto all’evasione che possono essere intrapresi semplificando ulteriormente la vita dei contribuenti", sottolinea.  

Allo stesso tempo, dice Roventini, "va contrastata maggiormente l’elusione fiscale attraverso una web-tax, possibilmente europea e portando avanti iniziative per ridurre la concorrenza fiscale all’interno dell’Unione", osserva Roventini.  

Quanto ai prossimi passi, "credo che la sfida di questo governo inizi adesso: nei prossimi anni saranno necessari interventi strutturali per combattere il problema cronico dell’economia italiana: la mancanza di crescita della produttività, tenendo anche conto della minaccia incombente del cambiamento climatico". Su questi due fronti, "si giudicherà l’operato del governo nel rilanciare una crescita sostenibile ed inclusiva", conclude Roventini.