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Russia, Cremlino non teme possibili sanzioni per arresto Navalny

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Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino

MOSCA (Reuters) - Il Cremlino ha detto che non si lascerà intimidire dalla volontà espressa da alcuni Paesi dell'Occidente di imporre ulteriori sanzioni alla Russia per l'arresto del leader dell'opposizione Alexei Navalny, aggiungendo che si tratta di una questione esclusivamente interna.

Navalny, che ha chiesto ai russi di scendere in strada a protestare, è stato arrestato domenica all'aeroporto di Mosca e messo in custodia cautelare e per 30 giorni dopo essere tornato per la prima volta in Russia da quando la scorsa estate è stato avvelenato con un agente nervino.

Lituania, Lettonia ed Estonia hanno richiesto che i ministri degli esteri dell'Unione europea discutano delle sanzioni nei confronti della Russia per la gestione del caso.

Parlando in conference call con i giornalisti, Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha detto che le incitazioni di Navalny a scendere in strada per protestare a causa del suo arresto sono allarmanti, ma ha aggiunto che il Cremlino non teme le proteste di massa.

Peskov ha affermato inoltre che Navalny deve effettivamente rispondere di violazione della libertà vigilata a seguito della sospensione di una pena detentiva e ha detto che non ha senso credere che il presidente Vladimir Putin lo tema.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)