Italia markets close in 7 hours 8 minutes
  • FTSE MIB

    23.167,65
    -97,21 (-0,42%)
     
  • Dow Jones

    31.535,51
    +603,14 (+1,95%)
     
  • Nasdaq

    13.588,83
    0,00 (0,00%)
     
  • Nikkei 225

    29.408,17
    -255,33 (-0,86%)
     
  • Petrolio

    59,77
    -0,87 (-1,43%)
     
  • BTC-EUR

    40.789,23
    +1.694,55 (+4,33%)
     
  • CMC Crypto 200

    985,13
    -1,52 (-0,15%)
     
  • Oro

    1.721,50
    -1,50 (-0,09%)
     
  • EUR/USD

    1,2009
    -0,0051 (-0,42%)
     
  • S&P 500

    3.901,82
    +90,67 (+2,38%)
     
  • HANG SENG

    29.095,86
    -356,71 (-1,21%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.696,46
    -10,16 (-0,27%)
     
  • EUR/GBP

    0,8658
    +0,0005 (+0,06%)
     
  • EUR/CHF

    1,1021
    +0,0003 (+0,03%)
     
  • EUR/CAD

    1,5230
    -0,0002 (-0,01%)
     

Russia, proteste pro-Navalny al via nel Far East e in Siberia

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 23 gen. (askanews) - Sono già iniziate le proteste per chiedere la scarcerazione del leader dell'opposizione russa Alexey Navalny, arrestato al suo rientro a Mosca dopo l'avvelenamento che lo ha quasi ucciso in estate e la sua convalescenza in Germania. Migliaia di sostenitori sono già scesi in piazza nonostante gli avvertimenti delle autorità. Le prime proteste, scrive il Moscow Times, si stanno svolgendo nel Far East russo e in Siberia e si contano già i primi arresti.

A Irkutsk il quotidiano riporta circa 500 manifestanti, altri 2.000 a Vladivostok, secondo la Novaya Gazeta. A Chita sono scese in piazza 300 persone e anche un piccolo gruppo a Yakutsk nonostante la temperatura a -50 gradi.

La polizia ha annunciato ieri che userà il pugno di ferro contro le proteste e per il Cremlino le manifestazioni per chiedere la liberazione del blogger non sono ammissibili.

Tra gli esponenti dell'entourage di Navalny già arrestati alla vigilia anche l'addetta stampa di Navalny Kira_Yarmysh è stata condannata a 9 giorni. E il social network VKontakte (il più diffuso in Russia) ha bloccato la maggior parte delle pagine dedicate agli incontri in programma per il 23 gennaio, principalmente a Mosca e San Pietroburgo. Sono 59 su 83 pagine bloccate su richiesta dell'ufficio del procuratore generale che restano invece disponibili fuori dai confini russi, in altri Paesi.