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Sace: arriva "Obiettivo India. Una guida per le imprese" -2-

Mlp
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Roma, 21 set. (askanews) - Infine una terza parte in cui sono riportate informazioni su usi e costumi del mercato locale e una business etiquette, per non compiere passi falsi con le controparti indiane e partire con il piede giusto. Sono molte le occasioni di business da cogliere nel Paese. In particolare, il piano di sviluppo governativo "Make in India", lanciato dal Primo Ministro Modi nel 2014, offre interessanti prospettive per il Made in Italy, soprattutto per il settore dei macchinari meccanici ed elettrici, che rappresenta oltre il 45% del totale delle esportazioni italiane. Il mercato interno in crescita, il dividendo demografico atteso da una popolazione di 1,3 miliardi e l'ampia forza lavoro consentiranno all'India di ricoprire un ruolo strategico a livello globale anche nell'era post Covid-19. Stando a quanto evidenziato dal Rapporto Export 2020 di SACE, le esportazioni italiane subiranno nell'anno in corso una contrazione a causa delle restrizioni imposte dal governo indiano per contrastare l'emergenza pandemica (-15,4%), ma già nel 2021 si prevede un rimbalzo del +11,8%, trend positivo che sarà confermato nel biennio successivo (+5,2% in media). Anche a livello di Ide, la presenza italiana in India è già ben radicata: sono oltre 600 le aziende italiane presenti in India, più di 700 quelle indiane a partecipazione italiana. I margini per un ulteriore sviluppo sono ampi. L'Italia, infatti, occupa il settimo posto tra i Paesi Ue per ammontare di investimenti in equity verso il Paese asiatico e il 17esimo a livello globale.