Italia Markets closed

Sace: l'export italiano tiene il passo ma rallenta, +2,8%... -4-

Red/Rar

Milano, 17 dic. (askanews) - Per quanto riguarda i èrodotti in legno (mobili inclusi), la crescita delle esportazioni è prevista al 2,9% nel 2020 e al 3,6% medio nei due anni seguenti. Oltre a Paesi più noti, quali gli Stati Uniti, dove il design italiano continua a riscontrare forte apprezzamento, si dovrà intercettare la domanda proveniente da Paesi emergenti, come ad esempio l'Indonesia, la cui spesa per arredamento e casa rappresenta ben il 5% della spesa al dettaglio delle famiglie. La categoria mobili e arredamento cresce a un tasso medio annuo dell'8,9%, supportata dai bassi livelli di indebitamento delle famiglie e dal crescente accesso al credito. Il Made in Italy è particolarmente apprezzato dai consumatori indonesiani di fascia alta per i suoi caratteri distintivi: lusso, artigianalità e gusto esclusivo.

Nel food, l'export italiano nel 2020 sarà più dinamico per la componente alimentare (+2,2%;), ma meno per quella dei prodotti agricoli (+0,5%). Dal 2021-22, le prospettive torneranno rosee per entrambi i comparti: rispettivamente, +3,9% e +2,9%, in media. Tra le destinazioni più promettenti vi è la Francia, dalla cultura alimentare altamente sofisticata. L'attenzione delle famiglie al benessere e alla salute sta trainando le vendite di prodotti alimentari sani e biologici. Tra i prodotti più richiesti vi sono quelli ittici, nonché piatti pronti o congelati. La richiesta di questi ultimi conferma la necessità di prestare attenzione a una tendenza che va consolidandosi, ossia la crescita di famiglie composte da una persona che sta determinando un aumento della domanda di alimenti facili da preparare. Altro mercato con capacità di spesa pro capite tra le più alte al mondo e sofisticato è quello del Giappone i cui consumatori stanno imparando ad apprezzare il vino, che beneficia anche dell'eliminazione dei dazi a seguito dell'accordo siglato con l'Ue ed entrato in vigore a febbraio. La Russia, nonostante abbia implementato misure di contrasto all'importazione di alcuni tra i nostri prodotti di punta, resta una geografia con uno sviluppato interesse verso l'agroalimentare; un mercato in cui la spesa per tali beni supera il 30% del budget delle famiglie. Cresce l'appeal della birra artigianale, che ha raggiunto varie città russe. Infine, i nostri produttori nel settore, dovranno tener conto dei dazi introdotti dall'amministrazione americana. Questi non dovrebbero compromettere l'ottima performance verso gli Usa, ma alcune categorie di prodotti principalmente colpite, come formaggi e liquori, soffriranno una riduzione della domanda proveniente da Washington. Dall'altro lato, l'imposizione di dazi su vino e olio d'oliva di Francia e Spagna, Italia esclusa, potrebbe consentire un rafforzamento delle nostre quote nel mercato nordamericano.