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Saipem, Cao: Leonardo partner naturale per la...-2

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Milano, 11 nov. (askanews) - Sul tema è intervenuto anche Alessandro Profumo, Ceo di Leonardo. Con la diffusione dell'Internet delle cose e quindi dei sensori "aumentano le superfici che possono essere attaccate - ha spiegato - Sarà sempre più difficile gestire l'attività di sorveglianza con sistemi autonomi. Bisogna avere la certezza che gli attacchi ci saranno e che non siamo difendibili al cento per cento. Bisogna cercare di prevenire, essere incredibilmente veloci nell'identificare dove l'attacco è avvenuto. Bisogna riuscire ad isolare l'area che è stata attaccata in modo che tutto il resto continui a funzionare in modo resiliente. Dobbiamo avere - ha proseguito - una continua capacità di condividere informazioni con altri operatori per limitare i danni laddove l'attacco venga realizzato. I temi sono molto diversi: si va dallo spionaggio industriale ad un attacco di Stato verso Stato, Stato verso privato e viceversa". Per Profumo, "uno dei temi più a rischio è legato ai comportamenti delle persone, gestione delle password. E ognuno di noi dovrà anche dare sicurezza alla propria supply chain. Creare filiere che siano sicure nel loro insieme".