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Saipem: emergenza coronavirus, 2.196 dipendenti in smart working

Glv

Roma, 25 feb. (askanews) - Saipem concede lo smart working a oltre duemila dipendenti per l'emergenza coronavirus. Nella logica di "minimizzare ulteriormente i rischi socio-sanitari collettivi", la società ha deciso "di ridurre al minimo la presenza fisica dei dipendenti e da questa sera 2.196 colleghi con sede di lavoro a San Donato Milanese e a Marghera potranno rimanere a casa svolgendo le proprie attività da remoto (smart working)".

"Data la particolare natura - spiega Saipem - delle attività di gestione dei suoi progetti per grandi clienti svolte dall'azienda in tutto il mondo, al fine di garantire adeguata e inalterata la continuità del business, si rende comunque necessario, per il momento, il mantenimento di un presidio" nelle sedi di San Donato e Marghera.

L'azienda "di concerto con le parti sociali si è immediatamente attivata per garantire la massima sicurezza psicofisica dei propri dipendenti, clienti e fornitori, in ottemperanza alle prime indicazioni del ministero della salute e delle Regioni coinvolte. Fin da venerdì 21 febbraio tutti i dipendenti con domicilio o residenza nei comuni individuati dalle Regioni coinvolte nelle zone di focolaio del contagio sono stati invitati a rimanere nelle loro abitazioni".