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Salini Impregilo inaugura mostra su salvataggio templi Abu Simbel

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Roma, 25 nov. (askanews) - Inaugurata a Padova la mostra di Salini Impregilo sul salvataggio dei templi egizi di Abu Simbel."È necessario salvaguardare il passato per mettere in sicurezza e costruire il futuro, anche grazie alla collaborazione tra aziende e istituzioni, in una partnership finalizzata a realizzare insieme le grandi opere, oggi come 50 anni fa", ha dichiarato Joseph Attias, group Engineering, development and concessions director di Salini Impregilo all'inaugurazione della mostra intitolata "Il Viaggio del Faraone - Due secoli di presidio veneto a salvaguardia dei Templi".

Il salvataggio del complesso archeologico, che ha visto protagonista Salini Impregilo in un consorzio di grandi imprese internazionali, ha aggiunto Attias è stata "un'impresa resa possibile solo grazie all'unione di forze e di intenti di un intero sistema costituito dal governo egiziano, dall'Unesco e da tutte le imprese che all'epoca accettarono la sfida di riuscire a coniugare il progresso - che all'epoca era rappresentato dalla Diga di Assuan, strategica per lo sviluppo del paese - con la salvaguardia della cultura e del patrimonio storico, a beneficio delle generazioni future".

I visitatori ripercorrono le varie fasi del progetto, a partire dall'appello internazionale lanciato dall'Unesco nel 1960, attraverso i documenti originali dell'Associazione Archivio Gazzola e dell'ingegnere Luigi Rossato della Impregilo, all'epoca impegnato nei lavori di taglio, e sulla base della documentazione custodita da Salini Impregilo e recentemente pubblicata in "Nubiana", volume edito da Rizzoli e pubblicato dal Gruppo in collaborazione con il Museo Egizio di Torino.

L'archivio storico unico, che il Gruppo Salini Impregilo è riuscito a preservare grazie alla cura con cui le diverse società che ne hanno fatto parte hanno salvato i loro materiali multimediali, risale al 1906, anno della prima foto, ed arriva fino ad oggi, con 1 milione e 250 mila foto raccolte, organizzate e digitalizzate dal Gruppo, insieme a 750 video anche storici di grande impatto, come quelli di Ermanno Olmi sulle dighe costruite per la Edison nella prima metà del 900.