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Salini: serve legge di emergenza per le opere pubbliche

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Roma, 18 nov. (askanews) - "Bisogna dichiarare lo stato di emergenza nazionale e muoversi con quelle leggi che proprio in virtù dell' emergenza, consentono di snellire le procedure per i lavori pubblici, in totale trasparenza. L' Italia ha bisogno di pianificare e fare le infrastrutture essenziali per la crescita, come stiamo facendo nella ricostruzione del viadotto sul fiume Polvecera a Genova. Là, nel giro di pochi mesi abbiamo fatto partire i lavori, che stanno andando avanti giorno e notte e finiranno in tempo. Abbiamo in Italia delle competenze uniche nel settore accumulate in decenni di esperienza".

Lo spiega in un'intervista a "Repubblica" Pietro Salini, amministratore delegato di Salini-Impregilo.

"Per far ripartire il Pil in Italia - dice Salini - bisogna far ripartire le grandi infrastrutture che il Paese ha abbandonato, per creare occupazione e crescita, e dare lavoro ai giovani cui manca un futuro, applicando anche in Italia quella tecnologia che stiamo utilizzando in tutto il mondo per consegnare alle comunità le infrastrutture di cui hanno bisogno nella vita di tutti i giorni. Il nostro Progetto Italia è proprio questo: riuscire a rimettere in piedi un settore e farlo diventare trainante per il Paese. Solo negli ultimi cinque anni, tra edilizia e grandi opere, abbiamo perso 600 mila posti di lavoro. Negli anni '60 l' Italia è riuscita a costruire l' Autostrada del Sole in cinque anni, oggi per fare un tombino ce ne vogliono sei. Nel Sud Italia non ci sono prospettive di lavoro per nessuno. Ecco perché bisogna muoversi".