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Salute, prima colazione: per un italiano su 2 è fondamentale

·2 minuto per la lettura

Roma, 16 apr. (askanews) - Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero? Un detto popolare che trova non solo il consenso degli esperti di nutrizione, ma anche quello degli italiani. La conferma arriva da una ricerca dell'Istituto Eumetra per Unione Italiana Food: per 1 italiano su 2 il momento della prima colazione è ritenuto "molto importante", superando, nella percezione, il pranzo e la cena. Dallo studio emerge anche che, rispetto a qualche anno fa, l'8% degli italiani tende a mangiare di più al mattino, mentre diminuiscono le porzioni a pranzo (-5%), cena (-8%) e nei fuori pasto (-22%). Una notizia positiva per gli esperti di nutrizione, che evidenziano l'importanza di un abbondante primo pasto della giornata, soprattutto in queste settimane trascorse in casa. Ma perché dire sì ad una prima colazione da re? Secondo Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo presso l'Università Campus Biomedico di Roma, l'ideale è avere un piano in discesa dell'apporto calorico nel corso della giornata, per sincronizzare l'orologio biologico ed essere maggiormente protetti dal rischio di obesità e diabete. Via libera, dunque, ad un mix di carboidrati complessi e zuccheri semplici come pane tostato integrale o fette biscottate con marmellata o miele che possiamo alternare, nel corso della settimana, a della crema spalmabile, dei cereali da prima colazione o un prodotto da forno. Questo momento può essere anche l'occasione per preparare dei dolci fatti in casa. Non vanno trascurati nemmeno la frutta, fondamentale per l'apporto di vitamine o sali minerali, e il latte, fondamentale per l'apporto di vitamina D in un periodo in cui manca l'esposizione solare (i raggi solari aiutano la pelle a produrre vitamina D). Durante la quarantena, inoltre, è importante non rinunciare alla canonica suddivisione dei 5 pasti al giorno che, se ben gestita, non è legata al dispendio energetico. Meglio, allora, sfruttare il tempo a disposizione per imparare a distribuire le porzioni nel corso della giornata. La colazione ideale è lenta e si consuma in famiglia. Infatti, non solo mangiare lentamente favorisce la digestione ma, secondo la psicologa e psicoterapeuta Paola Medde, dedicare attenzione e tempo al primo pasto della giornata e condividere questo tempo in famiglia, favorisce quel contatto emotivo importante per cominciare e finire al meglio la giornata. Per 1 italiano su 2 il primo pasto della giornata si condivide con il proprio partner o in famiglia (Doxa/Unionfood) e, nelle ultime settimane di reclusione, la colazione in famiglia assume una dimensione superiore a quella del semplice dialogo: condividere il primo pasto del mattino "costringe" tutti i coinquilini a una partenza sincrona. Infine, mai come in questo periodo storico c'è necessità di innalzare il tono dell'umore: un menù che ci gratifichi ed una tavola bella imbandita, giocano un ruolo fondamentale nel rendere l'esperienza di mangiare al mattino ricca e soddisfacente, aumentando di molto la produzione di endorfine, meglio conosciute come gli "ormoni della felicità".

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