Italia markets closed
  • FTSE MIB

    25.363,02
    -153,44 (-0,60%)
     
  • Dow Jones

    34.935,47
    -149,06 (-0,42%)
     
  • Nasdaq

    14.672,68
    -105,59 (-0,71%)
     
  • Nikkei 225

    27.283,59
    -498,83 (-1,80%)
     
  • Petrolio

    73,81
    +0,19 (+0,26%)
     
  • BTC-EUR

    35.469,04
    +18,91 (+0,05%)
     
  • CMC Crypto 200

    955,03
    +5,13 (+0,54%)
     
  • Oro

    1.812,50
    -18,70 (-1,02%)
     
  • EUR/USD

    1,1872
    -0,0024 (-0,20%)
     
  • S&P 500

    4.395,26
    -23,89 (-0,54%)
     
  • HANG SENG

    25.961,03
    -354,29 (-1,35%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.089,30
    -27,47 (-0,67%)
     
  • EUR/GBP

    0,8534
    +0,0018 (+0,21%)
     
  • EUR/CHF

    1,0739
    -0,0026 (-0,25%)
     
  • EUR/CAD

    1,4790
    +0,0001 (+0,00%)
     

Salvi riconfermato a guida Fruitimprese, in 2021 riparte export

·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 24 giu. (askanews) - Il presidente uscente di Fruitimprese, Marco Salvi è stato riconfermato per il quarto mandato consecutivo alla guida dell'associazione. Oggi, nel corso della 72esima assemblea annuale, Salvi ha delineato lo stato del settore, che nel 2020 si è dovuto confrontare con la pandemia e la chiusura dell'Horeca, pur continuando a rifornire i punti di vendita e garantendo la salute ed il reddito dei propri dipendenti e delle loro famiglie.

Oggi, la ripresa inizia, ma si stanno ancora facendo i conti con l'esplosione del costo nei noli e la carenza di container che si prevede durerà almeno fino alla fine dell'anno. "Si tratta di una speculazione senza precedenti da parte delle compagnie di navigazione che godono di una singolare immunità dalle normative antitrust, garantita dalla UE fino al 2024", spiega Fruitimprese. La Brexit, invece, non è stata traumatica come si poteva immaginare.

Nel primo trimestre 2021 è ripartito l'export di frutta fresca con un +8% in volume e +15% in valore, bene le mele ed i kiwi, ma soprattutto le pere che riprendono oltre il 50% del volume perduto, restando però sensibilmente al di sotto dei dati 2019. Gli altri prodotti registrano tutti un confortante aumento delle quantità esportate che in complesso vale un +8% in volume e +9% in valore, i dati sono positivi anche rispetto al primo trimestre di un anno pre-covid come il 2019 con un +2,7% in volume e +16,6% in valore. "Per il futuro - ha detto Salvi - auspichiamo che il disgelo Biden-Putin porti in tempi ragionevoli all'eliminazione del bando all'export dei prodotti freschi italiani che dura ormai da 7 anni, ribadendo ancora una volta l'importanza dell'apertura dei nuovi mercati ai prodotti italiani, condizione necessaria per lo sviluppo del settore ortofrutticolo nei prossimi anni".

Impossibile per il settore non parlare di Europa e della strategia Farm to Fork: "gli obiettivi proposti dalla Commissione Europea, seppur non ancora vincolanti, sono molto ambiziosi, soprattutto in termini di riduzione degli input chimici in agricoltura, con target che arrivano al meno 50% per gli agrofarmaci e una diminuzione dei fertilizzanti pari al 20% entro il 2030", spiega Salvi. Tra gli aspetti positivi il fatto che "nella strategia 'dal produttore al consumatore' viene incentivato il consumo di frutta e verdura e il passaggio a diete basate prevalentemente su proteine vegetali a beneficio della salute umana e dell'ambiente. Inoltre, le strategie europee hanno avuto il merito di riaprire il dibattito sulle cd. "New Genomic Techniques" (NGT)", su cui la Commissione europea ha recentemente pubblicato uno studio.

Per quanto riguarda il Pnrr, nei mesi scorsi Fruitimprese ha collaborato alla stesura del Piano, con suggerimenti sulla logistica dei porti, la digitalizzazione delle imprese agricole e della logistica e lo sviluppo del trasporto intermodale. Ma resta pressante il tema del costo del lavoro: "i nostri operatori sono costretti a competere sui mercati internazionali con concorrenti di Paesi come appunto la Spagna e la Grecia dove il costo del lavoro è notevolmente inferiore. La novità in questo campo è che anche la Germania si è adeguata, con una politica aggressiva di attrazione degli operai agricoli comunitari che garantisce loro uno stipendio più alto ed alle aziende agricole un sistema tipo voucher con costi certi e molto competitivi".

Non mancano neanche le nuvole all'orizzonte, le gelate primaverili hanno decimato le produzioni estive, ma anche e soprattutto messo in ginocchio alcune di quelle autunnali come pere e kiwi.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli