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Salvini deve scegliere: restare capo o diventare leader

Ugo Magri
·Giornalista
·2 minuto per la lettura
(Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)
(Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)

Causa il declino degli ultimi mesi, Matteo Salvini non ha più la forza di imporsi ai suoi alleati, ha smarrito un po’ dell’ascendente e i risultati sono sotto gli occhi: nel centrodestra si recita a soggetto, in mancanza di una regia domina l’improvvisazione. Il genio dell’imprevisto è senza dubbio il Cav che, senza concordare nulla, ha avviato un ciupi-ciù con il governo sotto l’alto patronato del Quirinale. Né si è premurato di informare i partner sulla norma salva-Mediaset, spuntata come un fungo nelle notti di plenilunio: sul piano politico e personale, un’autentica cafonata. Ma scagli la prima pietra chi in passato non ha fatto altrettanto. Coi Cinque stelle la Lega è andata addirittura al governo, perdendo il diritto di dare lezioni agli altri. L’antica Casa delle libertà ormai da tempo s’è trasformata in casino, tra liti sulle candidature, gazzarre populiste, rincorse in avanti e fughe all’indietro. L’unico vero collante che tiene unita la destra è lo scorno di trovarsi tutti insieme all’opposizione, fuori dalla porta al freddo mentre dentro si svuota la dispensa. Perciò ha ragione Salvini quando vuol mettere ordine, proponendo di dar vita a una federazione tra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega con l’obiettivo di coordinare le mosse. Per esempio prima di avviare una trattativa con il governo sui ristori anti-Covid o in prospettiva quando si tratterà di eleggere il prossimo presidente della Repubblica. È l’uovo di Colombo, c’è da stupirsi che da quelle parti nessuno ci avesse pensato prima.

Però c’è un problema: qualunque federazione presuppone un progetto, per piccino che sia. Richiede obiettivi comuni e regole condivise. Ha bisogno di uno statuto dove si stabilisca ad esempio chi prende le decisioni, come dirimere le controversie, cosa diavolo fare se q...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.