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Salvini e Di Maio: vertici Banca d’Italia e Consob “vanno azzerati”

Fabio Carbone
Non usano parole diplomatiche Salvini e Di Maio a proposito di Banca d’Italia e Consob: “I vertici vanno azzerati”.

I due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio presenziano l’assemblea degli ex soci della banca Popolare di Vicenza fallita.

Non usano mezzi termini per esprimere il loro pensiero riguardo a quanto accaduto negli ultimi anni. Il più duro tra i due capi di governo è Matteo Salvini:

Banca d’Italia e Consob andrebbero azzerati, altro che cambiare una-due persone, azzerati”. E poi ha aggiunto: “Venendo qua, leggevo che c’è il governo che sta mettendo le mani su chi governa le banche. Stiamo facendo l’esatto contrario. Se noi siamo qua, se voi siete qua col conto corrente in rosso, è perché chi doveva controllare non ha controllato”.

Con parole diverse Luigi Di Maio sostiene l’amico e rivale: “Per Bankitalia serve discontinuità, non possiamo pensare di confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia, se pensiamo a tutto quel che è accaduto in questi anni”.

Cosa è accaduto in questi anni?

In questi anni è accaduto che chi, come Banca d’Italia e Consob, hanno il ruolo di controllare le banche non lo ha fatto. Motivi elettorali o non, questa è la linea politica dell’attuale governo.

Quel che è accaduto lo ricordiamo bene, il fallimento nel 2015 di: Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti.

Le banche poste in liquidazione amministrativa coatta nel giugno del 2017: Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca.

Non dimentichiamoci del recente caso della Banca Carige in amministrazione straordinaria e poi, come dimenticare il Monte dei Paschi di Siena e il misterioso “suicidio” (?) del manager di Mps David Rossi.

Le parole del presidente di Banca Italia che non piacciono

All’attuale governo non sono piaciute le parole del presidente di Banca Italia Ignazio Visco pronunciate all’Assiom Forex qualche giorno fa, quando a proposito dei rischi economici dell’Italia ha affermato che “l’incertezza sulla politica di bilancio non si sia dissipata”.

No alla riconferma del vicedirettore generale di Banca d’Italia

L’11 febbraio scade il mandato del vicedirettore generale di Banca d’Italia Luigi Federico Signorini. I ministri del M5s hanno bloccato il ministro dell’economia Tria chiedendo di non riconfermare, ma quest’ultimo ha fatto notare che il Governo non si può permettere ingerenze nelle nomine di Banca d’Italia.

Salvini, però, interviene sulla questione dall’assemblea degli ex soci della banca Popolare di Vicenza fallita da dove afferma:

“Non conosco Signorini come persona. Chi da tanti anni doveva vigilare e non ha vigilato, deve trarre le conseguenze da questa mancata vigilanza. Non è una questione ad personam: se qualcuno è pagato per vigilare sulle banche e non lo fa, farà qualcos’altro nella vita, mi pare così chiaro”.

Risarcimenti per tutti

La manovra economica del 2019 prevede il risarcimento per tutti i clienti danneggiati dal fallimento delle banche. Di Maio e Salvini hanno rassicurato che a breve saranno approvati i decreti attuativi, con buona pace della Commissione UE che non vede di buon occhio la scelta di rimborsare con soldi statali gli italiani danneggiati dalle banche.

“Sappiamo che ci sono resistente dall’Unione europea: ce ne faremo una ragione. – dice il ministro Di Maio – Questa gente ha diritto ai suoi soldi. Sono i loro, non sono di qualcun altro. Hanno ragione, è passato tanto tempo ma in otto mesi e mezzo abbiamo fatto quel che gli altri non avevano fatto per anni”.

Il Presidente Conte è attendista

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla questione delle nomine non fornisce risposte e preferisce trincerarsi dietro un: “Stiamo approfondendo, siamo impegnati in approfondimenti”.

This article was originally posted on FX Empire

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