Italia markets open in 7 hours 8 minutes
  • Dow Jones

    33.852,53
    +3,07 (+0,01%)
     
  • Nasdaq

    10.983,78
    -65,72 (-0,59%)
     
  • Nikkei 225

    27.839,59
    -188,25 (-0,67%)
     
  • EUR/USD

    1,0342
    +0,0007 (+0,07%)
     
  • BTC-EUR

    16.261,11
    +510,88 (+3,24%)
     
  • CMC Crypto 200

    400,32
    +11,59 (+2,98%)
     
  • HANG SENG

    18.204,68
    +906,74 (+5,24%)
     
  • S&P 500

    3.957,63
    -6,31 (-0,16%)
     

Salvini sul Ponte sullo Stretto: “Sarà quello che oggi è il Mose per Venezia”

Salvini ponte sullo stretto
Salvini ponte sullo stretto

Per Matteo Salvini, il Ponte sullo Stretto è fondamentale tant’è che la realizzazione del progetto in stallo da anni rappresenta uno dei principali obiettivi che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti intende perseguire. Lo ha ribadito anche durante il Forum Coldiretti.

Salvini sul Ponte sullo Stretto: “Sarà quello che oggi è il Mose per Venezia”

Torna sul progetto del Ponte sullo Stretto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. A margine del Forum Coldiretti che si è tenuto nella giornata di giovedì 24 novembre, infatti, il segretario della Lega ha dichiarato: “Il Ponte sullo Stretto sarà in futuro quello che oggi è il Mose per Venezia che altrimenti sarebbe sott’acqua”.

In merito alla possibilità che l’iniziativa possa essere cofinanziata dall’Unione europea, invece, Salvini ha affermato: “È un corridoio fondamentale. Un corridoio Nord-Sud, Berlino-Palermo. Il 5 dicembre sarò a Bruxelles per chiedere anche questo, ma non solo questo”.

La risorsa strategica

A proposito del Ponte sullo stretto, sempre nella giornata di giovedì 24 novembre, è intervenuta anche Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputato di Forza Italia. Ai microfoni di Un Giorno da Pecora, la deputata forzista di origini messinesi ha asserito con determinazione: “Lo voglio assolutamente, il Ponte sullo Stretto. Sarebbe una risorsa strategica del Paese e anche dell’Europa. In tre, quattro o cinque anni si potrebbe realizzare, come fanno in altre parti del mondo. Perché da noi dovrebbe essere una storia cinquantennale?”.