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Salvini: "Tridico deve dimettersi ma non per stipendio"

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"Tridico si deve dimettere? Sì, ma non per l’aumento di stipendio. Perché indegno che a fine settembre centinaia di migliaia di madri e padri aspettino l’assegno della cassa integrazione dalla primavera. In qualunque altro paese al mondo si sarebbe già dimesso". Matteo Salvini, ospite di In mezz'ora in più, risponde così alle domande sul caso che coinvolge il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico. "La decisione" di aumentare lo stipendio del presidente dell'istituto "è stata stabilita il 7 agosto di quest’anno per decisione del ministro Catalfo, Cinquestelle, e Gualtieri, Pd”.

A chi sostiene che la decisione risalga a gennaio 2019, quando al governo c’era anche la Lega. "Semplicemente falso". "Non sono al governo da più di un anno. Non è possibile che si imputi a Salvini quello che accade a settembre 2020. Capisco che sia colpa di Salvini se qualcuno ha un problema oggi. Repubblica e Corriere della Sera riportano il 7 agosto di quest’anno come data per far scattare questo aumento. Che il presidente dell’Inps debba guadagnare uno stipendio giusto e più alto, sicuramente sì", dice Salvini. "Ma questo modo, farlo di nascosto ad agosto con 500mila italiani che aspettano la cassa integrazione dalla primavera, non mi sembra giusto e rispettoso. Tridico si deve dimettere? Sì, ma non per l’aumento di stipendio. Perché indegno che a fine settembre centinaia di migliaia di madri e padri aspettino l’assegno della cassa integrazione dalla primavera. In qualunque altro paese al mondo si sarebbe già dimesso", dice ancora.