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Sangalli: nessuno si salva da solo, serve un nuovo patto sociale

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 28 apr. (askanews) - Dalla crisi del coronavirus "nessuno si salva da solo" ed è indispensabile un nuovo patto sociale. Lo ha detto il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, secondo cui "le tensioni nelle piazze di qualche giorno fa sono il segnale evidente del crescente disagio economico e sociale. Ne usciremo insieme da questa crisi solo mobilitando tutte le energie disponibili".

"Penso - ha sottolineato Sangalli all'assemblea dei presidenti delle Camere di commercio - a una sorta di patto per un nuovo sviluppo: tra generazioni, tra territori, tra pubblico e privato, tra istituzioni e imprese. Un patto che trovi il collante nel ruolo decisivo nei corpi intermedi, che in questo anno hanno svolto una funzione di tenuta sociale".

È necessario quindi "sostenere in maniera adeguata e tempestiva le imprese colpite, a partire da quelle più piccole: senza imprese non c'è ripartenza. Non chiediamo solo ristori, ma sostegni indispensabili alla ripartenza".

"Almeno 350mila imprese - ha aggiunto Sangalli - sono in una situazione critica, oltre il 42% non tornerà ai livelli produttivi pre-Covid prima del 2022. Servono moratorie fiscali e creditizie, bisogna favorire le aggregazioni tra le aziende più forti per renderle più robuste".