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Sanremo 2021, le pagelle del fu Matia Bazar: quarta serata

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·9 minuto per la lettura

Ecco le pagelle dell'esibizione dei 4 cantanti della sezione Nuove Proposte e dei 26 cantanti della sezione Big in gara nella quarta serata del festival di Sanremo 2021, redatte 'a caldo' in esclusiva per AdnKronos dall'ex tastierista dei Matia Bazar, Mauro Sabbione. Le pagelle vengono via via compilate durante la diretta di Rai1 dopo le esibizioni dei singoli artisti.

NUOVE PROPOSTE

DAVIDE SHORTY - Regina

Il cantautore palermitano che vive a Londra da tempo, ha tutte le carte in regola per vincere. Al secondo ascolto il brano è dotato di groove notevole, e la voce è assolutamente strutturata sulle note che sfrutta al meglio. In fondo è un Pino Daniele del XXI secolo. L'hip hop è forte in lui e il pezzo sarà sicuramente scaricato milioni di volte. Voto 7

FOLCAST - Scopriti

Queste dovrebbero essere le giovani proposte, in realtà sono big da tempo, sia per la composizione che per l'esecuzione. Difficile che stasera ognuno di loro abbia qualche problema. Daniele Folcarelli è un miscelatore naturale di ritmi, generi e narrative ed è coadiuvato da Tommaso Colliva, vincitore di un grammy con i Muse, scusate se è poco, mentre Rodrigo D'Erasmo, il direttore, si occupa degli archi. Pop notevolissimo. Voto 9

GAUDIANO - Polvere da sparo

La finale l'avevo pronosticata, la vittoria stasera sarà dura per lui, ma questi quattro ragazzi hanno tutti le carte in regola. Gaudiano racconta e canta una storia vera, del dolore per la perdita di suo padre, equilibrio sempre importante anche nella vittoria due anni fa di Mahmoud. Luca ha una freccia in più degli altri, il testo à molto bello. Per me è il vincitore. Voto 10

WRONGONYOU - Lezioni di volo

E qui abbiamo un'altro accreditassimo musicista, con esperienze notevoli anche in colonne sonore teatrali.Marco Zitelli, dovrà molto al suo entourage se riuscirà a d essere vincitore. La canzone sicuramente è la più orecchiabile delle quattro in gara. Sicuramente i 4 cavalieri avranno un futuro radioso, Sanremo è una vetrina perbacco, in questo momento ci sono 11 milioni di italiani. Voto 8

BIG

ANNALISA - Dieci

Poco convinta nonostante le previsioni e le votazioni. Non è neanche facile uscire per primi, come non lo è uscire per ultimi tra i big. Ho una vecchia assonanza di un'altra meravigliosa cantante di un'altra epoca, Nada, per il pathos, per la narrativa. Ma la canzone mi scivola addosso senza emozionare. Voto 4

AIELLO - Questa canzone è formidabile, per arrangiamento, anche solo i primi accordi sono particolarissimi. Aiello, il cosentino, ha 35 anni, non è di primo pelo, ma scava nel profondo dell'anima e racconta le pieghe che trova. Probabilmente non piacerà alla maggior parte delle giurie popolari. A me sì, molto. Ma nessuna possibilità di salire nelle quote alte. Voto 6

MANESKIN - Zitti e buoni.

Enrico Meloni, il loro direttore, è sicuramente il più rock del festival, chissà perché, perché i 4 pseudo-danesi, Maneskin in danese vuol dire chiaro di luna, sono il rock per eccellenza. Prima band, finalmente, dopo i Negrita e prima ancora dei primi miei Litfiba. Credetemi i giovani li adorano, ed io che sono un nu-metallaro anche. Il pezzo sale piano piano ma sale, andateveli a vedere dal vivo. Il loro sarà un ottimo festival, pronostico uno dei primi 6 posti. Voto 7

NOEMI - Glicine

Al primo ascolto mi era piaciuto assai il brano, ma adesso Veronica Scopelliti non mi convince, non mi sembra in forma stasera, leggermente fuori tonalità, forse non si sente bene, come audio sul palco, galeotta l'orchestra e i suoi archi, dal volume impressionante. Niente da fare al suo settimo Sanremo, mi spiace. Voto 3

ORIETTA BERTI - Quando ti sei innamorato

Non ho altre parole per la Oriettona nazionale. Finché la voce va, lasciala andare. La canzone è molto romantica e lei precisissima ed intonatissima. Ed è l'unica senza gli air-monitor, mi fa notare la mia amica e splendida cantante, veterana dei cori sanremesi, Roberta Petteruti. Voto 8

COLPISCE e DIMARTINO - Musica leggerissima

Tre accordi per questo brano leggerissimo (tra l'altro lanciato con una inconsueta campagna promozionale con manifesti stradali) con una parte del testo e i pochi accordi appunto. Gentili e meglio coordinati stasera, mi ricordano eccessivamente Umberto Balsamo. Il mainstream li adora. Vedremo. Voto 7

MAX GAZZE' e i TRIFLUOPERAZINA - Il farmacista

Giullare, menestrello, cantastorie, stasera ha lasciato in magazzino i cartonati e i musicisti in in carne e ossa e si presenta come Salvador Dalì. Le sue referenze e citazioni sono sempre estremamente colte, condotte da una gentilezza naturale. A mio parere quando si gemella con un altro cantastorie dà il meglio. In pieno centro classifica. Voto 6

WILLIE PEYOTE - Mai dire mai

La sua amicizia con i Subsonica si sente e si apprezza, d'altro canto la fucina torinese è ricca di rimandi e citazioni ad altre narrative, spesso d'oltralpe. Sicuramente il più cult del festival, per lui una passerella nazionale per un lancio definitivo e spero prolifico. Terzo? Voto 9

MALIKA AYANE - Ti piaci così

Una moderna ballata di questa voce particolarissima, quando è bassa e intimamente racconta sembra Topo Gigio, ma quando apre gli overdrive, si sente una voce che sfida i cerchi alti dei cantori del cielo. Davvero mi sembra tantissimo Giuni Russo, anche perché il ritornello apre sugli anni 80 direttamente. Io vorrei darle un bellissimo voto, ma sarei l'unico. Voto 6

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA - Tutti i sogni del mondo

Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina sono dei miti nell'ambito del mondo indie-pop e queer-pop. Il pezzo è decisamente particolare e difficile da eseguire e Veronica ce la mette davvero tutta, lo dice anche nel testo 'urlare dopo avere pianto' ed il groove decolla davvero. Diamogli una grande fiducia e un bellissimo piazzamento. Voto 8

MADAME - Voce

Bello avere la bellissima Madame dopo i LRDL. Bellissima icona rinascimentale e scalza, vestita Dior, ma il regista sembra non apprezzare visto che le riprese sono distanti dalla mise che evidenzia le forme femminili. Chiaramente una provocazione di Francesca Calearo. Ma siamo ancora a questi livelli? Dobbiamo ancora allontanare le telecamere dalle splendide creazioni? Bellissima canzone. Voto 7

ARISA - Potevi fare di più

Il titolo è questo e Ama sbagliando ha detto 'Potevi dare di più'.Tra il dare e il fare c'è di mezzo il mare. Arisa è perfetta e ci crede, ma sembra una icona del tempo passato che stride ancor più data la vicinanza degli agguerritissimi rapper nostrani. Ma davvero la bellezza del Festival è proprio questa, far coesistere mondi così differenti. Voto 4

COMA COSE - Fiamme negli occhi

Cosa vuol dire Coma_Cose? Loro dicono che il 'Coma' è una provocazione, riferito ad un momento storico in cui è arrivato il momento di aprire gli occhi, di svegliarsi. Cose invece, non vuol dire nulla. L'hanno aggiunto perché insieme stanno bene. Hanno il loro pubblico cult, ed io sono con loro. Ma Sanremo li ignora. Voto 6

FASMA - Parlami

Canzone intima e rivolta a se stesso, o forse all'autotune del quale abusa, moltissimo, volendo essere cattivelli. Alla prima uscita nel festival, l'aveva cantata forse meglio, lasciando un'impronta ed un passo sicuro dell'ex nuova proposta, candidato ad un successivo riconoscimento nei big. Questa volta non c'è pericolo, non accadrà. Voto 2

LO STATO SOCIALE - Combat pop

C'è impegno e riflessione nei testi dello Stato. D'altra parte la loro è una rivoluzione musicale urlata, suonata, cantata, se ci fossero ancora i centri sociali, come il Leonkavallo, sarebbero confinati lì, invece che a Sanremo. Il ritornello accattivante lo trasformerà nel tormentone estivo di un'estate che non ci sarà. Voto 7

FRANCESCA MICHIELIN e FEDEZ - Chiamami per nome

Ma esattamente la striscia che unisce i due microfoni cosa rappresenta? L'aiuto della bravissima Michelin a Fedez nel cantare contro l'autotune? Dai, faccio il bravo: bel pezzo, bella canzone, in fondo è di Mahmood, che pochi minuti prima ha giganteggiato col suo splendido repertorio, portando un po' di gran classe sul palco. Fuori dai giochi, non dai social. Voto 4

IRAMA - La genesi del tuo colore

Irama, aka Filippo Maria Fanti, sembra un indiano con quel naso prominente ed aquilino, che probabilmente gli dona questa particolare qualità della voce. La canzone è interessante e a mio parere riceverà una quotazione particolare e gratificante, portandolo in alto. Ma verrà ricordato come l'escluso del festival, anche perché ogni volta Ama ribadisce che è seduto in hotel a seguire la kermesse. Voto 8

EXTRALISCIO - Bianca luce nera

Bellissimo ensemble di musicisti da palco, che sicuramente donano folklore, se li sentisse Kusturica ci farebbe un film sopra, sulla storia delle balere, del 'vai col lissio'. Anche se il film ce l'ha già fatto Elisabetta Sgarbi che li produce. In fondo siamo tutti figli di Raul Casadei. Voto 5

GHEMON - Momento perfetto

Giovanni Luca Picariello, in arte Ghemon, per davvero è sul solco del vinile di Sergio Caputo, senza averne la qualità vocale. L'arrangiamento è molto bello ed interessante ma non potrà bastare a farci ritornare indietro nel tempo. Voto 2

FRANCESCO RENGA - Quando trovo te

Non trovo nessuna bellezza in questo pezzo, nessuna impennata. L'incidente audio di stasera non aiuta ma Francesco sembra fuori esercizio. Il lock-down infierisce su tutti e spesso molti artisti sono arrugginiti per mancanza di live. Non è una grande canzone. In fila per gli ultimi posti. Voto 1

GIO' EVAN - Arnica

Tra la giacca di Ama fucsia e il verde pisello di Giò, spicca lo smoking nero del direttore d'orchestra. La canzone del menestrello Giovanni Giancaspro da Molfetta è bella, ma a quest'ora il metabolismo addormenta anche le corde vocali. Voto 5

ERMAL META - Un milione di cose da dirti

Meno male che Ermal è abituato a lunghe sgroppate in tour e a fare le ore piccole nei concerti: per cantare all'1.30 ci vuole coraggio. E ci vuole coraggio da parte dell'organizzazione del festival a far cantare il vincitore di questa edizione così tardi. La canzone è particolarmente bella, lui scrive molto bene. Papabile alla posizione vincente. Voto 9

BUGO - E invece sì

Secondo me doveva intitolarla 'Dov'è andato Bugo?' Anzi: 'Dov'è andata la voce di Bugo?' C'era molta aspettativa, ma anche Sanremo fa vittime. Voto 2

FULMINACCI - Santa Marinella.

Deliziosa ballata Degregoriana, da cantautore puro, nata sulla chitarra ed arrangiata dall'orchestra sanremese in modo perfetto. Il suo piazzamento centrale è scontato, anche col vocalizzo finale beatlesiano. Voto 6

GAIA - Cuore amaro

Vorrei che questa canzone scalasse le charts della votazione della sala stampa. Gaia ha un bel groove, un testo riflessivo e cantato davanti allo specchio, col ritmo mediterraneo e vedo che è molto amata dall'orchestra. E quando l'orchestra ama sono successi. Voto 8

RANDOM - Torno a te

Ce l'abbiamo fatta, all'1.47 arriva il brano composto da Random stesso e da Zenit, karmatico autore dal nome perfetto per la notte fonda, quando lo Zenit è passato da un pezzo. Vestito come un picciotto, ma simpatico e glaciale. Si merita un perfetto centro classifica, e con questo chiudo! Voto 5