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Sanremo, manifestazioni all’Ariston: interviene la polizia

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Polizia
Polizia

Nella serata di sabato 6 marzo, il Teatro Ariston ha ospitato l’ultimo appuntamento in calendario previsto per il 71esimo Festival di Sanremo, condotto da Amadeus. Tuttavia, mentre sul palco si avvicendavano i 26 Big in gara, in prossimità dell’ingresso della struttura sono stati segnalati alcuni disordini che hanno richiesto l’intervento della polizia.

Sanremo, lavoratori protestano all’ingresso del Teatro Ariston

Un gruppo di circa trenta soggetti si è recato al Teatro Ariston, presso l’ingresso sito in via Matteotti, per avviare manifestazioni di protesta. I presenti sono stati, però, prontamente bloccati dagli agenti di polizia che hanno rapidamente blindato l’accesso all’edificio.

Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, i manifestanti hanno intonato cori invocando il nome di Amadeus, alle prese con la conduzione della puntata finale del Festival di Sanremo, e lanciando il proprio disperato appello: «Solo lavoro! Solo lavoro! Vogliamo solo il lavoro».

Gli obiettivi richiesti e ripetutamente urlati dal corteo possono, infatti, essere sintetizzati nel binomio “libertà e lavoro”. Proprio per ribadire simili esigenze, alcune persone che hanno aderito alla marcia indossavano le maschere tipiche dei protagonisti de “La casa di carta”, immagine emblematica che richiama valori come la resistenza e la volontà di ribellarsi contro il sistema.

Alla protesta hanno partecipato anche alcuni rappresentanti del Movimento Imprese Italiane e di #IoApro: entrambe iniziative particolarmente attive nell’organizzazione delle rimostranze che hanno scosso la città ligure di Sanremo in concomitanza con lo svolgersi delle cinque giornate dedicate alla 71esima edizione del Festival. Da martedì 2 marzo, infatti, sono state condotte manifestazioni battezzate #IoFestival, in piazza Colombo, vicina a via Matteotti.

Proprio da piazza Colombo, il corteo di dissidenti si è messo in marcia in direzione del Teatro Ariston per esprimere la propria rabbia e contrarietà, tentando di attirare su di sé l’attenzione dei tanti giornalisti giunti in città in occasione della kermesse musicale.

Alla base dei disordini e all’origine dei cori pronunciati, vi sono la disperazione e le difficoltà vissute dai cittadini sanremesi a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia da coronavirus da oltre un anno, fautrici di una drammatica crisi economica.

Maschere
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