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Sanzioni Ue a Russia, stop a compagnie cinesi in progetto gas artico

Image from askanews web site
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Roma, 20 mag. (askanews) - Almeno cinque compagnie cinesi saranno costrette a interrompere il loro lavoro nell'ambito del progetto Arctic LNG 2 per il gas naturale liquido in Siberia settentrionale, a causa delle sanzioni imposte dall'Unione europea contro la Russia. Lo sostiene oggi il South China Morning Post.

Uno di questi operatori - la Bomesc Offshore Engineering di Tianjin - ha tuttavia affermato che "non è detta l'ultima parola" e che la situazione sta "cambiando di giorno in giorno". La compagnia sta costruendo 10 moduli per Arctic LNG 2.

Altre compagnie cinesi coinvolte nel progetto come fornitrici sono Cosco Shipping Heavy Industries, Penglai Jutal Offshore Engineering, Wison Offshore Engineering e Qingdao McDermott Wuchuan. Tutte sono impegnate nella costruzione di moduli per il grande progetto LNG russo e lavorano in connessione con Technip Energies, una compagnia francese che ha ottenuto in appalto le operazione di engineering.

Secondo quanto ha scritto Upstream, una pubblicazione norvegese di settore, queste compagnie cinesi hanno ricevuto l'ordine di stop delle attività entro il 27 maggio come risultato delle sanzioni europee contro la Russia.

Arnault Pieton, amministratore delegato di Technip, aveva in precedenza avvertito che le sanzioni avrebbero potuto avere effetto sul progetto.

La notizia viene in un momento in cui la Russia cerca di diversificare le sue entrate energetiche, alla luce del trend europeo di cercare alternative alle sue forniture per far scendere la dipendenza dopo l'invasione dell'Ucraina.

Il progetto Arctic LNG 2 è in questa linea: la gran parte del gas liquefatto andrà in Asia orientale e, in particolare, in Cina e Giappone.

La capacità produttica prevista a partire dal 2023 dovrebbe essere di 19,8 milioni di tonnellate annue. La compagnia russa Novatek, titolare del progetto, nel 2019 ha concordato di vendere il 10 per cento del progetto alle compagnie cinesi CNOOC e CNPC. Un dieci per cento ciascuna è nelle mani di TotalEnergies, francese, e della giapponese Mitsui.

Arctic LNG 2 è il secondo megaprogetto artico, dopo Yamal LNG, in cui le compagnie cinesi hanno un 20 per cento e che ha cominciato a inviare gas in Cina da tre anni.

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