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Saras crolla in Borsa, spunta inchiesta su petrolio proveniente da organizzazioni terroristiche

Titta Ferraro
·1 minuto per la lettura

Giornata molto difficile a Piazza Affari per Saras, che cede quasi il 5% a quota 0,4948 euro. Ad affossare il titolo è la notizia riportata da Repubblica secondo cui le procure di Cagliari e Milano starebbero indagando sulla provenienza di 12 mln di tonnellate di grezzi lavorati tra il 2015-16. Si sospetta che la provenienza del greggio possa risalire a organizzazioni terroristiche. Alcune perquisizioni sarebbero già state effettuate presso Saras a Milano e a Cagliari. Saras attraverso una nota "respinge fermamente ogni associazione del nome della società al contrabbando di petrolio e di carburante, in quanto del tutto priva di fondamento e lesiva della immagine propria e dei collaboratori del gruppo". Gli analisti di Equita sottolineano che la notizia possa costituire un “overhang” sul titolo fino all’esito dell’inchiesta. "Tuttavia - precisa la sim milanese - il numero di tonnellate di greggio sotto inchiesta sembrerebbe eccessivo per soli due anni (in un anno Saras lavora circa 14 mln di tonnellate e con una elevata diversificazione per qualità e provenienza). Nei bilanci 2015-16 Saras dichiarava una provenienza dei greggi dal Medio Oriente rispettivamente pari al 20% e al 34%".