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Saras, Massimo Moratti dona il suo stipendio per aiutare i suoi operai in cassa integrazione

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Lettera Moratti ai dipendenti (Photo: Twitter)
Lettera Moratti ai dipendenti (Photo: Twitter)

Un gesto di umanità e generosità. Il presidente della Saras, nonché ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, ha deciso di donare il proprio stipendio annuo, che ammonta a un milione e mezzo di euro, per aiutare gli operai della sede di Sarroch (Sardegna) della sua azienda petrolifera, la Saras. Come riporta il sito della web tv di Cagliari Youtg, Moratti ha scritto una lettera indirizzata a tutti i dipendenti:

“Vi ringrazio per i sacrifici che state facendo che, certamente, sono di grande aiuto per il superamento di un periodo difficile. Mi permetto, per questo”, scrive Moratti, “di mettere a disposizione il mio emolumento annuo che almeno vi consentirà di alleviare, almeno in parte, il peso della cassa integrazione”.

Grazie a questo gesto dell’ex presidente dell’Inter, per i prossimi tre mesi ogni dipendente (dirigenti esclusi) riceverà un aumento in busta paga di 150 euro. In caso contrario, lo stipendio dei lavoratori sarebbe stato ridotto a causa della cassa integrazione. Come tanti altri settori infatti, anche quello della raffinazione del petrolio, in cui opera la Saras, ha subito gli effetti della pandemia, con una conseguente riduzione dell’attività di fabbriche e impianti. Motivo per cui anche la Saras è stata costretta a ricorrere all’avvio della cassa integrazione di due giorni al mese per i dipendenti. Ma oggi per loro è arrivato un altro aiuto concreto. Continua Youtg:

“La famiglia Moratti”, commenta Stefano Fais, rappresentante sindacale dell’azienda, “dimostra ancora una volta vicinanza ai suoi dipendenti. Non ho mai visto un’iniziativa simile in alcuna realtà imprenditoriale della Sardegna”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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